Nuova Tiger 900 è un grande salto dentro l’offroad. Triumph alza la cilindrata, aumenta coppia ed erogazione e c’è un nuovo telaio e doppia scelta di sospensioni. Una vera off pensata per la grande Avventura

Triumph fa un salto di qualità nel segmento Adventure, o meglio, “mid-size Adventure”, quello legato all’avventura piena e corposa, fatta di viaggi anche estremi. Per questo, ecco la nuova Tiger 900 (5 kg in meno della Tiger 800 quindi da 192 kg a secco a 201 kg delle versioni Rally e Rally PRO), caratterizzata da uno stile decisamente più aggressivo e concreto con il giusto mix di tecnologia e leggerezza per una guida entusiasmante e “nuova”. Prezzo a partire da 11.800 euro per la versione base.

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Una nuova generazione OFFROAD Triumph

Quindi un nuovo nome ma, soprattutto, una new generation moto che vuole stupire l’utente anche e soprattutto nell’offroad impegnativo, laddove altre moto tornano indietro. Quella della nuova Tiger è una gran bella famiglia ed è composta da un nucleo forte, determinato ed unito grazie alla Tiger 900, le versioni Rally e Rally PRO a cui si aggiungono la GT e la GT PRO.

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Tre cilindri, 10% in più di coppia, più presenza ai medi regimi

Il cuore della nuova Tiger 900 è un tre cilindri da 888 cc (78×61,9 mm), definito dai tecnici Triumph “più reattivo”: vanta cubatura più elevata (c’è la frizione antisaltellamento), un guizzo di coppia in più pari al 10% rispetto alla Tiger 800, con 87 Nm di coppia erogati a 7250 giri e 95 CV a 8750 giri; inoltre, c’è più potenza su un range più ampio, che si quantifica in un significativo 9% in più ai medi regimi. Infine, anche l’ordine degli scoppi di accensione ha un nuovo senso e regala un sound unico grazie allo “schema di accensione” 1,3,2.

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Nuove quote di alloggiamento per il motore

Al fine di aumentare lo smaltimento di calore del tre cilindri Triumph, c’è ora un nuovo doppio radiatore, più piccolo e con meno liquido al suo interno con conseguente minore percezione di calore sul pilota ma, soprattutto, il tre cilindri fa un passo avanti se parliamo di quote di collocazione con 40 mm più avanti e ben 20 mm più in basso, Tutto ciò si traduce in una migliore maneggevolezza alle basse andature, anche e soprattutto quelle del fuoristrada sui tratti più impegnativi.

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Un telaio pensato per il fuoristrada, doppia scelta per le sospensioni

Nuovo motore ma anche un nuovissimo telaio modulare a traliccio in acciaio, molto più leggero e caratterizzato dal telaietto posteriore in alluminio e pedane passeggero amovibili, senza dimenticare il diverso setting delle sospensioni che, sulla versione GT PRO, sono a controllo elettronico. Il forcellone è invece con doppio braccio in lega di allumino pressofuso.

La forbice della tecnologia applicata si dirama se parliamo della guida e della tecnica: le GT, GR PRO e Rally PRO vantano la strumentazione TFT con schermo da 7” mentre c’è il sistema di connettività integrato sulle GT PRO e Rally PRO. Sul tema sicurezza, le GT, GT PRO e Rally PRO sfruttano il controllo di trazione con funzione cornering, il tutto gestito dalla piattaforma inerziale di nuova generazione mentre il cambio elettronico è affidato ai soli modelli GT PRO e Rally PRO. Per tutte ricarica sottosella USB e illuminazione full-LED.

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Non mancano infine i Riding Mode per “accordare” la guida al percorso: Tiger 900 Rally Pro: Rain, Road, Sport, Off-Road, Rider personalizzabile e Off-Road Pro – Tiger 900 GT Pro: Rain, Road, Sport, Off-Road e Rider personalizzabile – Tiger 900 Rally & Tiger 900 GT: Rain, Road, Sport e Off-Road Tiger 900: Rain e Road.

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Impianto frenante Brembo Stylema

Tornando per un attimo alle sospensioni, scopriamo la doppia scelta operata da Triumph con la presenza dei due marchi Marzocchi e Showa, quest’ultimo studiato solo per la 900 Rally e Rally PRO. Tutte le forcelle sono da 45 mm e sono regolabili full e garantiscono tra 180 e 240 mm di escursione, quest’ultima quota dedicata alle Rally e Rally PRO. L’impianto frenante della nuova OFF Tiger 900 è affidato a pinze anteriori Stylema Brembo con doppio disco da 320 mm e single posteriore da 255 mm.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”