Marc Marquez, Campione del Mondo MotoGP a 20 anni… Un risultato storico per il giovane rider spagnolo ma anche per Honda HRC che vince anche il titolo Costruttori. Marc ha sbancato tutto, mostrando una forza davvero unica…

Marc Marquez, what else? E’ arrivato sorridente nella MotoGP, con l’intento di “vivere” serenamente quell’apprendistato necessario per sfruttare e imparare a gestire una Moto GP… Però, lui, ha bruciato ogni tappa, mostrando carattere ma, soprattutto, uno spaventoso talento, cuore, fantasia, incoscienza, voglia di combattere, oltre ad una magnetica e personalissima simpatia.

Marc aveva detto di aver voglia di crescere con calma nella massima cilindrata, anche perché, era entrato in una squadra importante, veloce e redditizia come lo è la Honda HRC ed i suoi uomini, senza dimenticare che, dall’altra parte del box, avrebbe dovuto convivere con l’esperienza di Dani Pedrosa, nell’anno del suo “probabile ed attesissimo” titolo iridato che più volte aveva cercato, ma che poi gli era sfuggito dalle mani per un motivo o per un infortunio. Quindi mica roba da poco!

Ed invece, Marc ha vinto, a 20 anni, il suo primo titolo iridato, beffando “simpaticamente” tutti: da Lorenzo a Rossi, da Pedrosa a Crutchlow coinvolgendoli in un nuovo capitolo dell’era del Motomondiale, l’era di Marquez e della sua travolgente ed innata simpatia. Anzi, spesso ha indotto i suoi più diretti avversari a improvvisare, a cambiare stile di guida, spesso piegando anche il suo compagno di squadra Pedrosa, di fatto forse “scioccato” dall’ennesima pedina sbagliata che gli ha, meritatamente, portato via il titolo.

Marc è la nuova era della MotoGP, il nuovo guizzo vitale, la faccia pulita ed onesta di uno sport spesso malizioso e che mina ai fianchi oltre che psicologicamente… Marc è stato bravo “pilota dell’anno”, come recitavano le bandiere a bordo pista dei suoi tifosi e, sono certo che, Marc ha avvicinato alla categoria, molte persone per effetto della sua simpatica spontanea, naturale, unica. Chissà cosa penserà papà Marquez…chissà, davvero, cosa penseranno i suoi avversari. D’ora in poi sarà veramente durissima e già oggi è 2014 per i team schierati per i test di Valencia post gara. Grande Marquez!

“E ‘stata davvero una gara lunga, forse la più lunga della mia carriera! All’inizio ero molto nervoso – confessa Marquez -, so che ho detto che non lo ero, ma se devo essere sincero… lo ero veramente. Jorge ha avuto un buon inizio gara come al solito, e non ero sicuro su quale tattica scegliere. Ho seguito Jorge e Dani che cominciavano a stabilizzarsi in gara. Poi, verso la fine, ho deciso di non spingere visto che la mia posizione era al sicuro ed ero sicuro di vincere il campionato. E ‘stato un anno davevro fantastico, io sono ancora dentro un sogno! Non mi aspettavo tuto questo all’inizio della mia avventura in MotoGP e sono davvero molto felice. Quindi, grazie a tutto il mio team, alla mia famiglia e, naturalmente, alla Honda e tutti i nostri sponsor. Il sostegno da parte di tutti e di tutti i miei fan in tutto il mondo è stato incredibile e dedico questo campionato a tutti voi!

62 Campionati costruttori per Honda…

Honda Motor Company ha vinto ed ha acciuffato un record: ben 62 Campionati Costruttori grazie al secondo posto di Dani Pedrosa e il terzo posto di Marc Marquez al GP di Valencia. Questo campionato MotoGP 2013 era per Honda il 20° nella classe regina – 7 in MotoGP e ben 13 nella classe 500 cc 2T – che si aggiungono ai 6 titoli nella  350 cc , ai 19 nella 250 cc, ai 15 nella 12 5cc ed ai 2 nella classe 50 cc. Così i iiloti Honda hanno vinto un totale stratosferico di ben667 gare!

Anno storico, anzi stagione indimenticabile per Honda, perchè i piloti Repsol Honda Team Honda, Marc Marquez e Dani Pedrosa, hanno contribuito ad aumentare il bottino nel Campionato Costruttori, il risultato più alto per un costruttore, in base alla posizione in gara. Marc e Dani inoltre, hanno conquistato un bottino complessivo di 389 punti con Marc che assumono risultato superiore della Honda undici volte, senza dimenticare Alvaro Bautista, del Team Honda satellite, che ha contribuito con il suo 4° posto finale nel GP di Aragon, dopo che il risultato di Marc è stata annullato a causa del suo contatto con Dani .

Questa è stata una stagione molto emozionante per tutta la HRC. Il Team Repsol Honda, sia con Marc Marquez e Dani Pedrosa sono stati in lotta per il titolo senza tregua ed è stato un anno impegnativo – spiega Tetsuo Suzuki HRC Presidente, Senior Managing Officer e Direttore di Honda R & D co., Ltd – . Noi, come Honda, celebriamo il nostro terzo e consecutivo campionato Costruttori, il 62° della nostra storia di cui sono molto orgoglioso, perché questo è un meraviglioso risultato. I miei complimenti vanno al nostro rookie Marc, che ha vinto il titolo con una prestazione assoluta ed eccezionale, uno tra tutti, vincere il Campionato del Mondo MotoGP nella sua prima stagione inaugurale, disintegrando così molti record lungo la sua strada. Dani è stato sfortunato per l’infortunio al Sachsenring, rendendo difficile il resto della sua stagione perché doveva colmare il divario tra lui e Marc, ma, sono sicuro, che sarà pronto a combattere di nuovo nel 2014 ! Vorrei ringraziare tutti alla Honda e HR,  tutti i nostri sponsor e partner tecnici per il loro prezioso sostegno e di input in questa stagione, senza dimenticare tutti i nostri fans in tutto il mondo, sappiate che apprezziamo il vostro supporto!”

Una cosa è assolutamente certa: Lorenzo e Pedrosa ci riproveranno, perché hanno (simpaticamente) digerito non bene questo ragazzino che arriva, vince delle gare, realizza delle pole position superlative, guida sempre al limite e vince il suo primo titolo nella MotoGP a venti anni! Mica roba da poco…!

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”