Dopo il successo in Francia Spagna e Russia, finalmente anche in Italia vedremo correre in circuito le Mitjet 2L, silhouette francesi che vantano equilibrio dinamico…

La Mitjet è di fatto un “pacchetto racing” di assoluto interesse: l’imbattibile rapporto costi/prestazioni, il successo crescente che la categoria ha incontrato in Francia, Spagna e Russia, sono le qualità che hanno convinto Motorquality S.p.A., in qualità di importatore ufficiale, e la AS Sport Service, nel ruolo di organizzatore, a presentare un piano per il debutto italiano della spettacolare Serie.

Ma cos’è una Mitjet?

L’anima mix delle Mitjet ha vari aspetti: il suo telaio tubolare, le scocche in vetroresina, il cambio sequenziale Sadev, con possibilità di palette al volante, motori 2 litri 4 cilindri di derivazione Renault, profondamente rivisti dalla Oreca… Ecco i requisiti a garanzia di un prodotto di altissima qualità e sopratutto di affidabilità. In particolare la ripartizione delle masse ottimale, ovvero 50% all’anteriore e 50% al posteriore, unita ad un telaio realizzato magistralmente (la Tork Engineering ha realizzato tra l’altro vetture del calibro della Mini e della Dacia ufficiali che hanno corso alla Pikes Peak) rendono questa vettura precisissima ma al contempo facile da guidare.

Sentirsi piloti, da subito!

La caratteristica più importante della Mitjet, visto che si tratta di un’auto da corsa, è quella di mettere “al centro” il piacere assoluto di guida, grazie ad un grande equilibrio dinamico e sincerità nei comportamenti. Andare forte con la Mitjet non richiede la perizia di un pilota esperto, l’assenza di differenziale, le gomme semi-slick, omologate stradali, consentono alla vettura di comunicare in ogni istante con il pilota, che non si troverà mai a reagire ad un comportamento improvviso che è tipico di auto da corsa portate al limite e dotate di pneumatici slick.  In Francia sulle Mitjet corrono piloti del calibro di Sébastien Loeb, Yvan Muller, Olivier Panis e Jacques Laffitte a riprova che si tratta di una vera vettura da corsa nata tra i cordoli.

Tecnologia…
La Mitjet nasce nei reparti R&D della Tork Engineering reparto Racing della multinazionale francese Poclain Hydraulics leader nelle trasmissioni di potenza idrauliche. Tra i molti progetti realizzati nel corso degli ultimi decenni troviamo La Mini e la Dacia Duster della Pikes Peak, le Mégane Trophy, gran parte delle auto del Trophée Andros (Francia) ed ancora i telai WRC della 206 e della 307. La Tork è anche specializzata nella realizzazione di prototipi per le case automobilistiche come la Alpine A110-50, la Twingo TwinRun e la RCZ.

Parla Bruno Zannini, Motorquality

 “Appena l’abbiamo vista ci siamo resi conto di trovarci di fronte ad una proposta veramente diversa – per Bruno Zanini Direttore Generale di Motorquality – è un concetto tecnico e sportivo, ancora prima che un’automobile da corsa. La Mitjet incorpora tutte quelle qualità che, oggi, dovrebbe avere una vettura da competizione: semplice e raffinata nella costruzione, un look da auto nata esclusivamente per le corse, componenti di altissima qualità, una dinamica divertente e veloce, in grado di soddisfare e far divertire sia il gentleman driver che il pilota più esperto, il tutto ad un costo di acquisto e, soprattutto, di gestione assolutamente imbattibile. L’idea su cui stiamo lavorando è quella di inserire i week end di gara di Mitjet in un contesto completamente differente dai tradizionali fine settimana agonistici. Lo spirito Mitjet è fatto di divertimento, aggregazione e spensieratezza – ci dice Massimo Armetta patron della AS Sport Service – che si sposa benissimo agli eventi che abbiamo sempre organizzato costituiti da track day, raduni di Marca, musica, paddock live. Lo spirito competitivo incontra quello dell’intrattenimento e dello star bene insieme”.a vettura viene venduta a 46.650 € oltre Iva e optional. Tranne il kit per avere il cambio elettro attuato con palette al volante, che ha un prezzo di 5.400 €, il resto è costituito da tutte voci da poche centinaia di Euro l’una.  

Il campionato in Italia: si sta lavorando per il 2104

In attesa di conoscere tutti i dettagli e le prime date per il 2014, orientativamente un paio di incontri a partire dal mese di settembre, per il 2015 si sta lavorando ad un calendario di 7 appuntamenti, sul sabato e la domenica, ognuno dei quali composto da due turni di prove libere, da 25 minuti e uno di qualifica, da 30 minuti e 4 gare da 25 minuti. Un programma perfetto per due piloti ad un budget ipotizzato che gira intorno a 30.000 Euro a testa. Cioè 14 gare e 7 turni di prove libere più quello di prova da dividere con il proprio compagno.  In tempi così difficili, una categoria dal rapporto prezzo/prestazioni praticamente imbattibile.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”