Tra poco più di un mese partirà il Campionato Italiano MX e quindi PROGETTO MX: ruolo importante lo sta svolgendo MDG Suspension nel setting delle moto da gara

PROGETTO MX intensifica allenamenti e “regole d’ingaggio” per l’imminente inizio del Campionato Italiano MX 2020 (il cui promoter è FXAction), privato di due gare e da completarsi con un totale di 8 gare suddivise tra i due rider Alex Bruni e Marco Clementini nelle categorie Senior e Prestige.

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Il lockdown certamente non ha frenato entusiasmo e la voglia di fare, di essere protagonisti in questa prima stagione legata alla prima uscita ufficiale di PROGETTO MX, una vera scommessa su questi due giovanissimi piloti oltre che sul loro talento. La preparazione fisica va avanti ma si intensificano allenamenti in pista, con l’obiettivo di abbattere le ultime “rugosità di guida” prima dell’inizio stagione.

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Dal mio punto di vista, quale Team Manager e ideatore del progetto, noto oggi una maggiore determinazione, un obiettivo comune che è quello di correre delle belle gare con tutti i “limiti” di essere due piloti al loro primo approccio allo “stile” non solo del progetto stesso, quanto ad una modalità diversa di lavorare, prepararsi e promuovere la loro abilità ed il loro talento soprattutto. Un contesto più attento al pilota ed alla sua formazione, a quell’approccio più professionale, tutti obiettivi di PROGETTO MX.

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Uno di questi step formativi, è stato l’approccio con le sospensioni: MDG ovvero Omar Olmeda è nostro partner fin da PROGETTO ENDURO; una collaborazione importante che porto avanti con la consapevolezza di mettere nelle mani giuste le sospensioni di Alex Bruni e Marco Clementini, con cui c’è sempre uno scambio tecnico importante. Ed anche questo significa crescere non solo tecnicamente ma capire come mettere a punto la moto in base alle reazioni al fine di migliorare il feeling di guida.

Il lavoro fatto sulle sospensioni delle due KTM di Bruni e Clementini si vede eccome: i tempi scendono, quindi oggi esiste una maggiore consapevolezza e quell’istinto a fidarsi dell’anteriore in ingresso curva, oppure quando si schiaccia la moto dentro ai bob per uscire forte. Per questi motivi ho pensato di girare qualche domanda a Omar sul lavoro portato avanti sulle due moto da gara, con l’intento a breve, di realizzare un’approfondita video intervista proprio sul tema sospensioni e su come si lavora per portarla al massimo della loro forma.

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Cosa pensi di PROGETTO MX avendone compreso i meccanismi?

“Come ho sempre pensato, ogni progetto creato attorno ai giovani credo sia utilissimo oltre ad essere la cosa migliore per costruire e formare nuovi piloti oltre ad alternative nel panorama nazionale del nostro motocross. Proprio in questa disciplina, noto negli ultimi anni poca attenzione verso i più giovani, al contrario della Velocità, dove di questi progetti ce ne sono tantissimi”

Hai visto sia Alex che Marco in azione, un tuo commento

“Dopo averli in azione, ho visto due ragazzi molto interessanti sul piano delle performance. Alex Bruni, il più grande, che ha certamente più esperienza rispetto a Marco Clementini, certo più giovane, ma molto concreto. Credo che con entrambi vedremo delle belle gare”

Ci sono differenze importanti tra le due moto che hai portato avanti?

“Le differenze di setting sospensioni che sono state apportate sulle due moto, sono sensibilmente diverse: Alex Bruni ha una guida molto più irruenta mentre Marco fa scorrere molto più la moto. Due linee diverse ma con alcune similitudini nella messa a punto globale”

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Questa collaborazione con MDG ha portato più feeling di guida per entrambi…

“Sia Alex quanto Marco sapevano che il lavoro fatto sulle loro sospensioni non avrebbe avuto impatto immediato sullo stile di guida. Ma sapevano che l’avrebbero capito man mano che avrebbero usato le moto, cosa che puntualmente sta accadendo al punto che i tempi di entrambi stanno scendendo in modo importante. E questo lo puoi fare solo se la moto funziona al 100%”

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