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    PROVA: BMW R1200RS – SERIE 4d GRAN COUPE’ M SPORT

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    Doppia prova con le BMW “Sport Touring” la R1200RS e la Serie 4d Gran Coupè con pack M Sport. Dinamiche, veloci, sportive  si ma con eleganza. E che sanno graffiare se serve…

    L’idea di massima era quella di una vicinanza, di una logica appartenenza di un modo di scoprire strade ed emozioni. Perchè, generare emozioni, fa parte della sintesi di un marchio che ha alle spalle una forte tradizione, spesso controcorrente, audace se vogliamo e questo attira l’attenzione ne cattura la voglia ed il desiderio di scoperta.

    La coppia della prova BMW: R1200RS e Serie 4d Gran Coupè
    La coppia della prova BMW: R1200RS e Serie 4d Gran Coupè

    Essenza di un viaggio, di un modo di pensare, di un approccio alle due ed alle quattro ruote, idea e concetto di sportività legate, non solo alle performance ma, soprattutto, dal comfort, dal piacere di guidare. Perchè non si è mai stanchi di “sentire”il vento sul petto (in moto) o sulla spalla sinistra (in auto).

    Non potevo separare quindi la nuova BMW Serie 4 Gran Coupè e la R1200RS, perchè in esse sono contenuti tutti gli spazi del divertimento, del comfort, delle prestazioni. La nuova ed elegante e sportiva Gran Coupè sa mostrare gli artigli quando serve, mentre la R1200RS è la miglior moto che io abbia provato quest’anno e, di questo, ne sono certo senza essere troppo di parte, perchè i fatti sono i fatti. Davvero una grande moto sotto ogni punto di vista.

    Legami forti per marchio che spinge sulla diversità dal resto del branco…

    Quindi ho deciso di “avvicinarle” una all’altra per una prova un po’ particolare che ha il comune denominatore BMW ma che sa spaziare ognuna dentro una propria logica. Si perchè auto e moto non saranno mai davvero vicine, troppe differenze sostanziali ma, comunque, l’idea di un confronto tecnico, nasce dall’effetto e dalla misura delle loro reali “capacità”, in grado di interagire con l’utente che cerca quel qualcosa in più ed una propria originalità sportiva.

    La BMW R1200RS è una moto bellissima da guidare, potente ed agilissima
    La BMW R1200RS è una moto bellissima da guidare, potente ed agilissima

    BMW R1200RS, essenza sportiva

    125 Cv, coppia massima incrementata – rispetto al bicilindrico della serie GS ed RT –  che ora raggiunge valori di ben 125 Nm a 6500 giri e questo grazie al nuovo scarico ed al diverso airbox che va ad aggiungersi al design da Tourer sportiva e che assicura massima protezione al rider anche grazie al parabrezza regolabile e ad un’attenta analisi dell’aerodinamica della semicarena su cui ha giocato un ruolo chiave il nuovo posizionamento del radiatore centrale. Ecco l basi della R1200RS.

    BMW R1200RS, 125 Cv tutto da vivere
    BMW R1200RS, 125 Cv tutto da vivere

    Ed ancora, massiccia presenza elettronica grazie all’ASC e Mode Rain e Road a cui si aggiungono gli opzionali Mode Pro con i mapping Dynamic e User, per adattare erogazione e comportamento al proprio stile di guida. E poi il DTC nell’opzionale Mode Pro e ESA, per sfruttare a pieno tutte le caratteristiche di una ciclistica che “poggia” sulla forcella UD anteriore ed il sistema posteriore Evo Paralever e che è maturata grazie al telaio a doppia trave ed il boxer BMW che ha funzione portante. Questa in sintesi la storia e la vitalità della R1200RS…

    La Serie 4 Gran Coupè nella su essenza pratica…

    Primo modello “quattroporte” della serie media premium, la Gran Coupè arriva dopo l’ingresso della Coupè e della Cabrio e si distingue per un’armonia ed equilibrio globale delle forme con un’eleganza spiccata che diventa quasi intraprendente. Vero, la Gran Coupè si offre più lunga e larga di qualsiasi altra “media” perchè in essa si fondono alla perfezione due fattori essenziali per un pratico “successo visivo”: lo stile Coupè nella sua forma più dinamica di un modello a due porte con la logica funzionalità di una vettura quattroporte che vanta una capienza davvero importante.

    BMW Serie 4d Gran Coupè, sportiva ed elegante
    BMW Serie 4d Gran Coupè, sportiva ed elegante

    Tecnicamente, la Gran Coupè è spinta, in questa versione provata, da un quattro cilindri da 184 Cv, che morde grazie ad una coppia, compresa tra 1750 e 2750 giri, di ben 380 Nm con consumi unici nei tre cicli (urbano, extraurbano e combinato) pari a 6,1/4,2/4,9 l/100 km mentre la trasmissione è forte del sistema a trazione integrale XDrive, dotata del cambio Steptronic a 8 rapporti e che si caratterizza per il Mode ECO PRO; il che significa un ulteriore risparmio di carburante. La vettura provata infine, era equipaggiata con pacchetto M Sport che abbraccia, oltre al pack aerodinamico, i cerchi da 18″, interni sportivi con battitacco e volante in pelle griffati M.

    Ma ora separiamo le strade…

    Queste le caratteristiche basic della R1200RS e della Serie 4 Gran Coupè. Ora però le strade si separano, perchè due e quattro ruote “viaggiano” su ritmi molto diversi ma, per una dare una continuità a questa prova doppia, le ho provate sulle stesso percorso, proprio per guidarle sui stessi rettilinei, entrando nelle stesse curve, infilandomi negli stessi tornanti, cercando sempre il limite di una e dell’altra.

    BMW Gran Coupè serie 4d XDrive, eleganza sportiva con il pacchetto M Sport
    BMW Gran Coupè serie 4d XDrive, eleganza sportiva con il pacchetto M Sport

    Sostanziali differenze…

    Perchè è vero che sono due purosangue piene di grinta ma con la logica del comfort ad ogni costo: la R1200RS spinge davvero forte ed ha un motore coppioso e fluido, un brutto cliente sul misto/veloce anche per le più agguerrite SS mentre la Serie 4 Gran Coupè, ha un motore potente che gira tondo e lineare, sostenuto sempre da coppia e “sostanza” già da 1800 giri che la tira fuori dalle curve anche di traverso quando si vuole guidare più “cattivi”. Questo il lato oscuro della nuova Gran Coupè, saper stupire con un’eccellente dinamica globale.

    BMW R1200RS, linee decise ed elevata protezione
    BMW R1200RS, linee decise ed elevata protezione

    La R1200RS: scopriamola dal propulsore in poi,,,

    Una lunga tradizione quella delle Tourer BMW che parte dal 1976 con la R100RS. Ma la R1200RS fu la prima  dotata di carena “integrale” messa a punto in galleria del vento e che fu la base delle Serie RS, ovvero la soluzione e l’integrazione di due concetti chiave, ovvero, viaggi e sportività. Due le varianti di stile: Basis e Style, la più intrigante Style 2 evidenzia il DNA sportivo della moto.

    BMW R1200RS, 125 CV per il boxer tedesco raffreddato a liquido che proviene dalla GS ed RT
    BMW R1200RS, 125 CV per il boxer tedesco raffreddato a liquido che proviene dalla GS ed RT

    Cuore delle prestazioni è il boxer DOHC da 1170 cc per 125 Cv a 7750 giri capace di una coppia energetica da 125 Nm a 6500 giri. Arriva dalla Serie GS ed RT come accennato prima e la sua capacità migliori sono l’equilibrio nell’erogazione ed i valori di poco superiori rispetto a questi modelli; sulla R1200RS sono stati quindi modificati sia l’airbox che il terminale di scarico ed ecco spiegato l’incremento di coppia della nuova Sport Tourer BMW.

    BMW R1200RS, un bicilindrico sempre ricchissimo di coppia e trazione
    BMW R1200RS, un bicilindrico sempre ricchissimo di coppia e trazione

    Tanta trazione, raffreddamento delle teste verticalizzato…

    Ricordiamo che il nuovo boxer tedesco, vanta raffreddamento ad aria/liquido perchè ora la dissipazione del calore è più ampia e mirata nelle parti motore anche se rimangono zone legate al raffreddamento ad aria un po’ per mantenere un impatto estetico quasi “nostalgico”, un po’ e soprattutto per un aiuto nell’uso più gravoso. Da notare che la circolazione del liquido nelle teste è stata verticalizzata, al fine di un riempimento efficacie mentre nel basamento sono presenti ed integrati il cambio a 6 rapporti e la frizione antisaltellamento. La particolare rapportatura del cambio privilegia la trazione e quindi l’accelerazione fuori dalle curve come vedremo nell’area dinamica della prova e questo è il vero plus, la reale forza vitale della nuova R1200RS.

    BMW R1200RS, comoda con il rider leggermente poggiato sull'anteriore
    BMW R1200RS, comoda con il rider leggermente poggiato sull’anteriore

    Ma non è tutto: sia la linea di aspirazione del boxer che quella legata al raffreddamento, sono studiate proprio per le caratteristiche della Tourer sportiva BMW: lo scarico 2in1 pentagonale vanta farfalla controllata elettronicamente mentre il nuovo airbox ha cornetti di aspirazione dal design rivisto. Tutto ciò, abbinato al nuovo radiatore frontale, ha generato un aspetto dell’area anteriore particolarmente snella così come l’aria di raffreddamento del boxer BMW vola via lungo le ginocchia del rider e questo è l’abbiamo apprezzato specie nelle soste al semaforo o nelle giornate torride di questa estate…

    BMW: Le wingles della R1200RS
    BMW: Le wingles della R1200RS

    Elettronica al servizio del viaggio e della sportività innata della R1200RS…

    Elettronica significa contare sempre su un aiuto e questo per guidare punto e basta! La nuova R1200RS offre quindi all’utente un pacchetto std molto nutrito grazie al controllo automatico della stabilità ASC che assicura sempre una trazione ottimale.

    Due le mappe std, Rain e Road che si combinano con l’ABS std ma consiglio di integrare il tutto con l’opzionale “Modalità di guida Pro” che aggiungono i mode Dynamic e User oltre al DTC che va a sostituire l’ASC std e che lavora grazie al Sensor Box che rileva l’inclinazione della moto e quindi un più mirato controllo di trazione. Il mode Dynamic poi, ritarda l’ingresso del DTC mentre quello User, si possono variare i parametri del DTC a prescindere dalla “linea elettronica” scelta. Ed infine non poteva mancare – visto che parliamo di una vera Sport Tourer purosangue – il cambio elettro-assistito sia in salita che discesa di rapporto, con piacevole doppietta in scalata e cambio marcia a gas aperto.

    BMW R1200RS, pinze Brembo ad attacco radiale, prestazioni top in frenata
    BMW R1200RS, pinze Brembo ad attacco radiale, prestazioni top in frenata

    Ciclistica che privilegia dinamicità ed comfort…

    Il telaio della R1200RS si interseca su una struttura doppio trave in tubi di acciaio, disegnato appositamente per la Sport Tourer BMW e che vede il boxer quale elemento portante; in acciao è pure il telaietto posteriore collegato con viti alla struttura principale su 4 punti ed è punto di collegamento con le pedane passeggero in alluminio fucinato. Le quote della RS sono realmente agili per una guida fluida e veloce sul misto/veloce, ovvero 62,3° per l’inclinazione del cannotto, 114,8 mm di avancorsa, 1158 mm di passo e ripartizione masse del 51% davanti e restanti 49% dietro.

    BMW R1200RS, la forcella UD sembra che renda la moto più stabile e sincera
    BMW R1200RS, la forcella UD sembra che renda la moto più stabile e sincera

    Forcella che fa la differenza in abbinamento con la posizione di guida…

    Non lo so, ma da quando è arrivata la forcella UD le cose sono cambiate in meglio su alcuni modelli BMW, specie se parliamo del lato dinamico della cosa… Davanti c’è la forcella UD da 45 mm che vanta lavorazioni che arrivano dalla S1000RR, e questa scelta la rende decisamente più compatta oltre che più precisa e rigida in frenata con il risultato di un ottimo feeling avantreno/pilota.

    Dietro c’è l’Evo Paralever le cui funzioni di sostegno/ammortizzazione sono “decise” da un unico braccio centrale. Il sistema opzionale ESA completa di fatto la massimizzazione del lato sportivo della R1200RS ed è a mio avviso un pacchetto irrinunciabile…Ma non è tutto, visto che, in tutto ciò, recita un ruolo importante anche la diversa posizione di guida, che vede il rider più “viaggiare” verso l’anteriore per un maggior feeling con l’avantreno. Disponibile infine vari tipi di selle con quella sportiva da 840 mm da terra e la bassa da 790mm e la extra bassa da 760 mm.

    BMW R1200RS, tagliente in ingresso curva, regala sempre grandi sensazioni
    BMW R1200RS, tagliente in ingresso curva, regala sempre grandi sensazioni

    Performance significa anche staccare forte, anzi fortissimo!

    Lo sapete ed è così: una sportiva che si rispetti fa della propria capacità di decelerazione il suo plus in termini di frenata: c’è quindi l’ABS le pinze radiali a 4 pistoncini, il doppio disco da 320 mm (la ruota anteriore non prevede adattatore per montaggio dei dischi, soluzione che fa risparmiare peso e migliora la guida) abbinato al posteriore da 275 mm con pinza flottante bi-pistoncino.

    In termini di prestazioni e comfort conta molto anche l’aerodinamica: ad esempio le winglet, hanno il compito di deviare il flusso d’aria dall’area lombare del rider mentre il parabrezza regolabile su due livelli, consente di decidere che tipo di protezione ottenere, grazie alla grande capacità di smaltimento dei vortici che spesso provocano non solo rumore attorno al casco ma anche carico eccessivo sul busto. Questo parabrezza quindi sgretola vortici e flusso con la risultante di una maggiore concentrazione sulla guida.

    BMW Serie 4d Gran Coupè, frontale minaccioso per la sport tourer tedesca 4 porte
    BMW Serie 4d Gran Coupè, frontale minaccioso per la sport tourer tedesca 4 porte

    BMW SERIE 4 GRAN COUPE’: scopriamola fuori e dentro l’abitacolo

    Il concetto dinamico della Gran Coupè quattro porte si esprime già a prima vista ed è caratterizzato dall’assenza della cornice esterna, soluzione che slancia la vettura. Ma anche al suo interno le cose hanno il sapore della dinamicità, come dimostra la strumentazione circolare  con ottica “black panel” e monitor centrale alla consolle, ovvero massima leggibilità in ogni situazione oltre al fattore ergonomia sempre in pole position. Gran Coupè però è anche e soprattutto spazio: bagagliaio (ad apertura/chiusura automatica o l’opzionale Smart Opener), con piano di carico levigato e, all’interno dell’area posteriore, un divanetto ribaltabile in modo separato con quote 20:20:40, per un volume massimo di carico di 1300 litri.

    BMW Serie 4d Gran Coupè, abitacolo sportivo ed elegante
    BMW Serie 4d Gran Coupè, abitacolo sportivo ed elegante

    Non da memo il lavoro aerodinamico che sfrutta tutti i suoi 0,27 di Cx grazie a soluzioni tipiche BMW come ad esempio la messa a punto della grembiolatura anteriore (riduzione dei vortici) passaruota dal design ottimizzato, labbri parapolvere oltre agli Air Breather montati alle spalle dei passaruota anteriori.

    Motore: la 420d TwinPower Turbo da 184 Cv, coppia ed elasticità

    Come per i motori a benzina, anche la Serie4 Gran Coupè sfrutta la tecnologia TwinPower Turbo anche per le motorizzazioni diesel: tecnologia che si avvale dell’iniezione diretta Common-rail, di iniettori a valvole elettromagnetiche, della turbina a geometria variabile (a favore dell’erogazione ed elasticità ai regimi bassi ed intermedi) nonchè il basamento in alluminio. 1995 cc di cubatura ed un rapporto di compressione non elevatissimo pari a 16,5:1 proprio per la presenza della sovralimentazione, che richiede (a fronte di una maggiore affidabilità meccanica) un ratio più basso.

    BMW Serie 4d Gran Coupè. il propulsore da 184 Cv
    BMW Serie 4d Gran Coupè. il propulsore da 184 Cv

    Qualche dato tecnico: privilegiati i consumi, ridottissimi…

    Inoltre, 184 Cv sono erogati ad un regime di 4000 giri mentre il valore di coppia è di 380 Nm (l’accelerazione da 0 a 100 km/h è di 7,7″ con 236 km/h di velocità massima dichiarata) ed è compreso/disponibile tra 1750 e 2750 giri, il che significa elasticità senza veli… Prestazioni si, ma che non incidano poi sui consumi finali, visto che, anche con il cambio Steptronic, la Gran Coupè beve davvero pochissimo con i suoi 4,6/4,7 litri per 100 km.

    BMW Serie 4d Gran Coupè, pacchetto M Sport per la vettura del test
    BMW Serie 4d Gran Coupè, pacchetto M Sport per la vettura del test

    Base sportiva per la Gran Coupè…

    Guidandola ci intuisce il gran lavoro BMW se parliamo di massimo bilanciamento della vettura: lo dimostra l’ottimale distribuzione dei pesi/masse tra anteriore e posteriore (la scocca è in acciai multifase altoresistenziali e micro leghe), nella misura di 50/50, fattore che esalta la guida sportiva in abbinamento con un baricentro basso, un assetto preciso per una guida “puntuale e tagliente”  che si sposano perfettamente con il concetto lightweight.