Eugene Laverty scala la classifica mondiale dopo Assen mentre Aprilia consolida il primato nella classifica costruttori… E se Max Biaggi tornasse a Monza?

Grandi soddisfazioni per l’Aprilia Racing Team sul tracciato di Assen nella prova n.4 dell’agguerrito Mondiale SBK, visto che, dopo la prova olandese, i piloti Aprilia sono in vetta alla classifica mondiale con il marchio italiano che consolida il primato nel Mondiale Marche.

Laverty, scattato per la settima volta consecutiva in prima fila, ha vinto Gara 2 al termine di un duello con Tom Sykes, cogliendo così la prima vittoria Aprilia sul circuito olandese nel Mondiale Superbike. Questa vittoria, unita al quarto posto di Gara 1, consente al pilota irlandese di far suo il secondo posto in classifica iridata, alle spalle del compagno di squadra Guintoli.

Il pilota francese, dopo aver conquistato il terzo posto in Gara 1, ha dovuto fronteggiare uno scarso feeling con l’anteriore in Gara 2; problema che, come ha ammesso da Guintoli, gli ha impedito di “chiudere la porta” agli attacchi avversari oltre che difendere la terza piazza conquistata a sei giri dalla fine, duellando con Baz, Rea e Davies. Il sesto posto finale gli serve comunque a tenere un solido primato nella classifica mondiale.

Eugene Laverty è sceso in pista nella seconda prova molto concentrato e motivato a non far scappare Tom Sykes che aveva dominato la prima prova. Sykes e Laverty hanno subito seminato il gruppo, ma l’irlandese non ha mai mollato… Il distacco tra i due è sempre stato di pochi decimi ed a 4 giri dalla fine, Laverty ha piazzato l’attacco decisivo  a Sykes proprio alle ultime curve.

“Il poco tempo a disposizione con pista asciutta – come dichiarato da Eugene Laverty –  ci ha creato qualche problema in Gara1, infatti prima della seconda siamo intervenuti sulla RSV4, una cosa che solitamente non facciamo per i rischi che comporta. In realtà le modifiche hanno funzionato davvero bene, avevo il feeling giusto, anche se non pensavo di poter stare con Sykes. Invece ho tenuto il suo ritmo, anzi la sua scia mi ha aiutato viste le forti folate di vento lungo la pista. A quattro giri dalla fine ho sorpassato Tom, guadagnando anche qualche metro, ma poi il vento mi impediva di essere preciso quindi lui è ritornato sotto. Vincere oggi è stato importante, ci siamo rimessi in corsa in campionato e abbiamo dimenticato al meglio le sfortune di Aragon”.

Peccato per il finale di Gara2 – è invece il commento di Giuntoli – a me piace la bagarre negli ultimi giri ma questa volta proprio non ce la facevo. In Gara1 invece io e Rea abbiamo dato spettacolo, alla fine ha avuto la meglio Jonny ma mi sono divertito. Tom, e nella seconda gara anche il mio compagno Laverty, avevano davvero un passo inavvicinabile. Diciamo che la seconda gara non è andata benissimo, ma in ottica campionato ho aumentato il mio vantaggio rispetto agli inseguitori e questo è importante. Soprattutto perchè la prossima tappa è Monza, un circuito dove Aprilia ha sempre giocato da protagonista”.

E poi… Chissà se a Monza Aprilia potrebbe offrire una moto a Max Biaggi…Sarebbe un ritorno, anche se provvisorio, che a Max farebbe certamente piacere. Fuori classifica ma, sempre da Campione del Mondo. Staremo a vedere cosa accadrà in questa settimana…

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”