Max Biaggi: gli avversari migliorano, dobbiamo migliorare…

Gli Stati Uniti sono stati teatro dell’ennesima grande gara Superbike. Due corse spettacolari, specialmente nel gruppetto di testa, dalle quali l’Aprilia Racing Team esce con un buon bottino grazie al doppio podio di Max Biaggi.

Il Corsaro, due volte terzo, è scattato bene dalla seconda fila in entrambe le partenze, dovendo poi affrontare con attenzione una prima curva davvero combattuta.

Con l’avanzare dei giri Max ha fatto valere il suo ritmo, guadagnando la via del podio. Nemmeno l’interruzione a tre giri dalla partenza di Gara2 per l’olio lasciato in pista dalla moto di Aoyama, ha compromesso la concentrazione di Max, ancora leader della classifica mondiale con 18 punti sui più diretti inseguitori. I sorpassi però hanno fatto perdere a Biaggi decimi preziosi, impedendogli di lottare per la vittoria. “Due buone gare – il commento di Max Biaggi – anche se le prime fasi concitate ci hanno fatto perdere un po’ di terreno. Sono riuscito a recuperare bene fino al terzo gradino del podio, purtroppo i sorpassi e le battaglie non ti fanno girare come potresti invece avendo strada libera. Lasciamo gli Stati Uniti davanti in classifica, ma come dimostrano le ultime gare BMW e Honda sono cresciute molto. Dobbiamo migliorare anche noi la nostra moto, perché i progressi degli avversari si vedono”.

Il sole del Miller Motorsports Park ha creato qualche inaspettata difficoltà ad Eugene Laverty, apparso competitivo nei turni di prova con temperature più basse. Il pilota di Toomebridge non è riuscito a guadagnare subito il feeling con le nuove condizioni del tracciato, e si è dovuto accontentare sotto la bandiera a scacchi di un quinto e di un sesto posto.

Eugene non nasconde la sua amarezza: “Per me non è stata una buona giornata. Sinceramente mi aspettavo molto di più, dopo le prove c’erano i presupposti per poter puntare al podio. Purtroppo con l’aumento di temperatura non sono riuscito a recuperare il feeling con la mia RSV4, è una difficoltà normale quando si guida una nuova moto. I punti sono comunque importanti, soprattutto perché continuo ad imparare e questo sarà utile nelle prossime gare”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”