Conclusa la prima edizione del Sic Supermoto Day, è il momento di fare “bilanci emotivi”, qualche riflessione, di comprendere e dar voce alle iniziative a breve termine della Fondazione Marco Simoncelli…in attesa dell’edizione 2013…

Poche volte è successo che una manifestazione attraesse ed attirasse tanto pubblico e tanta sentita partecipazione. Perché poche, pochissime volte lo spettacolo è stato così intenso, carico di adrenalina, esagerato nei “contenuti” quanto lo è stato il primo Sic Supermoto Day, due giorni di fuoco per piloti e pubblico ma, soprattutto, due giorni da ricordare e per ricordare, nel migliore dei modi, chi era Marco Simoncelli.

Eravamo tutti li per lui… Per la sua Fondazione che, alla fine, ha raccolto fondi importanti per le opere che (come leggerete di seguito) realizzerà e che serviranno ad aiutare il prossimo o chi ne ha davvero bisogno, perché, la Fondazione Marco Simoncelli prende vita per questo ed il suo senso assoluto è l’innovazione ed il fare. In modo concreto.

Due giorni imperdibili e nemmeno il maltempo è riuscito a rovinare la festa ma, al contrario, l’ha resa ancor più appetitosa, agonisticamente parlando. Oltre 5000 persone hanno vissuto in diretta le prove ufficiali e la gara a coppie dei 58 giri (con partenza tipo Le Mans) che, alla fine, hanno visto trionfare il “duetto racing” Andrea Dovizioso e Mauro Hermunen, il primo a proprio agio in sella alla TM nonostante il torcicollo portatosi dietro dalla Spagna nel corso dei test Ducati, il secondo forte più che mai e capace di stupire per la sua guida sempre pulita ma tremendamente redditizia…

I piloti: Biaggi, Dovizioso e Rossi, un tris davvero speciale…

Tutti e tre hanno preso sul serio la manifestazione: il Sic Supermoto Day è stata comunque una gara vera, tiratissima ed i tre italiani hanno lavorato duro fin dal sabato per mettere a punto le loro moto. Max, in sella all’Aprilia, è parso un po’ più teso degli altri, almeno il sabato, nei momenti legati alle prove libere, vissute nel caos più totale di un preparco affollatissimo di gente ed addetti ai lavori. I piloti non potevano letteralmente respirare dalla tanta pressione e, ovunque, erano lampi di flash, rumore di scatti… perché questa era un’occasione davvero speciale per tutti.

Max è stato ugualmente generoso in pista e certo non si è tirato indietro nella sfida aperta con Vale, sembrato più sereno, anche nel dialogare con i propri tecnici; Max osservava tutto da dietro gli occhiali da sole, mentre il casco di Rossi lasciava trasparire lo sguardo impegnato, concentrato di Valentino, che, in poche tornate, è riuscito ad azzeccare la messa a punto della TM n.46…

Anche il Dovi ha fatto la sua bella parte e forse è stato il più bravo di tutti a non scoprire tutte le carte. E questo l’ha portato alla vittoria della gara, in coppia con Hermunen, altro mostro racing della derapata.

Ed a proposito di Valentino, ho visto ragazzi sostare per 4/5 ore fuori dal suo “nerissimo” bilico, in attesa di vederlo scendere dalla scaletta, a dimostrazione che Rossi è ancora “vincente” se parliamo di potere mediatico e questo lo pone sempre in alto nella classifica dei top rider più ambiti del pubblico. E questo nonostante la deludente stagione 2012, a testimonianza che, la stessa folla appassionata, lo sosterrà nuovamente nella prossima in sella alla ritrovata Yamaha…

L’Organizzazione: tanto impegno, un lavoro immenso per tutti

Federico Capogna ed il suo staff hanno fatto un lavoro immenso ma nel contempo molto delicato.

Difficilmente si prepara un Evento così grande senza inevitabilmente “tralasciare” qualcosa, ma questa Organizzazione, ritengo abbia un grande potenziale per fare sempre meglio ed offrire a tutti uno spettacolo sempre più qualitativo. Ed anche sotto il profilo umano, lo sforzo è stato grande, perché facile non è stato tenere a bada la stampa tutta, i fotografi, gli appassionati, ognuno con un’esigenza diversa ed importante per svolgere il proprio lavoro di media o, più semplicemente, di semplice ma esigente spettatore sugli spalti…

“La cosa che più mi ha fatto piacere – ci ha raccontato Capogna – è stata l’espressione felice e quasi incredula di Paolo Simoncelli nel momento in cui gli abbiamo consegnato l’assegno dell’incasso (circa 90.000 euro) del primo Sic Supermoto Day. Mi sono reso ancor più conto, a fronte di questo, che Sic muove il mondo! Ed è questa l’unica cosa che conta, l’unica verità del successo della manifestazione… E nel 2013 ci saremo ancora ed ancor più convinti e motivati ed a breve daremo alcune news…”

Quindi la formula funziona, piace, entusiasma perché quella campana prima dell’inizio gara, è lo spirito vero e pulito di Marco Simoncelli, perché lui era uno che amava il gioco ed attorno a questo ha saputo costruire, suo malgrado, un modo nuovo, diverso di fare spettacolo alla grande, raccogliendo affetto e sincero legame con il Sic che tutti conoscevamo.

Qualche spunto per loro

Ad esempio, sarebbe bello, il prossimo anno, (perché visto il positivo risultato globale sono certo che la manifestazione si ripeterà, cosa che hanno dichiarato anche i top rider) creare delle zone disabili, anche dentro l’area parco chiuso, perché anche questi ragazzi possano vivere “live” tutto quello che succede nella fasi concitate delle prove ufficiali, dei cambi pilota, ecc. Anche l’idea di creare dei “corridoi” dedicati ai disabili, che certo non possono  superare da soli la massiccia presenza della folla, metterebbe i diversamente abili più a proprio agio con la manifestazione. Così come organizzare delle sessioni autografi dedicate, un momento esclusivo che questi ragazzi potrebbero vivere insieme ai grandi campioni delle varie specialità racing. Che ne dite?

La Fondazione Marco Simoncelli: iniziative concrete, arte del FARE…

Nel senso del fare, ecco le news dalla Fondazione, inziando dalla Sic Card, che si rivolge  a tutti i fan ed a tutti coloro che intendono sia ricordare il campione che sostenere la Fondazione stessa. Si tratta di una prepagata realizzata da QUI! Group, collegata ad un circuito di sconti con 23.000 esercizi in Italia. Quest’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Fondazione Marco Simoncelli Onlus, e consentirà di sostenere la Fondazione e le grandi attività benefiche.

L’immagine di Marco ed il numero 58 saranno impresse sulla carta, come nel sito ad essa collegato, ovvero www.siccard.it, portale  dedicato all’acquisto e alla gestione di questa carta dagli scopi solidali grazie alle donazioni che saranno devolute a sostegno della Fondazione per realizzare il prossimo progetto. La completa ristrutturazione di un immobile a S. Andrea in Besanigo (RN) che diverrà un centro d’accoglienza diurno territoriale per disabili. “Si tratta di un ex albergo che ridesteremo ad un centro d’accoglienza diurno per disabili del territorio riminese” racconta Paolo Simoncelli “I costi sono importanti quanto per noi significativa la volontà di riuscire a realizzare questo progetto e questa iniziativa rappresenta senz’altro una bella opportunità per raggiungere i nostri obiettivi”.

“Quando circa un anno fa Carlo Pernat mi suggerì l’idea di una Fondazione, la sposai senza in realtà ben comprenderne il valore: oggi siamo fieri di poter aiutare concretamente chi ne ha bisogno”, spiega ancora Paolo Simoncelli “Quelle che erano le battaglie di Marco fuori dal circuito adesso sono le nostre, grazie per aiutarci a vincerle”.

“E’ stato un onore per noi realizzare il progetto SIC Card “ spiega Daniele Tradii di QUI! Group, primo operatore italiano nel settore del welfare aziendale e sociale, dei sistemi di pagamento e dei circuiti loyalty, “poiché riteniamo rappresenti un modo semplice e concreto per coinvolgere quante più persone nel sostegno delle attività della Fondazione”. “Inoltre”, continua Tradii, “oggi sono già convenzionati al circuito connesso alla card, circa 600 negozi legati al mondo “auto/moto/accessori” e, con la Fondazione, ci siamo dati l’obiettivo per portarne molti altri”.

Ma tornerò presto sull’argomento con un’intervista esclusiva a Paolo Simoncelli, un “momento” per raccontarci nel dettaglio tutti i progetti a cui la Fondazione sta lavorando senza fermarsi mai…

E nel 2013?

Certo che si rifarà l’anno prossimo, state tranquilli! Lo hanno chiesto anche Rossi e Biaggi, perché, in questa gara, c’è raccolta la passione, l’adrenalina la voglia di esserci e questa spinta è stata la base del successo del Sic Supermoto Day. Una spinta potente, capace di espandersi e “toccare” il cuore di tutti e quella passione che fa del nostro motociclismo, una fetta speciale di generosa partecipazione.

Le gare: classifiche

Classifiche All Stars: 1. Mauno Hermunen – Andrea Dovizioso 58 giri in 1:06’10.556; 2. Matthew Winstanley – Cristian Iddon; 3. Valentino Rossi -Thierry Van Den Bosch; 4. Massimiliano Verderosa – Andrea Antonelli; 5. Ivan Lazzarini – Mattia Pasini; 6. Graziano Rispoli – Raffaele De Rosa; 7. Paolo Gaspardone – Alex Gramigni; 8. Adrien Chareyre – Massimiliano Biaggi; 9. Alex Serafini – Lorenzo Savadori; 10. Paolo Cianfrocca – Eddy La Marra

Classifiche Super Riders: 1. Minutilli-Venturi 58 giri in 1:07’49.887; 2. Di Cicco-Giancristofaro; 3. De Cesare-Paoloni; 4. Salmaso-Guerra; 5. Romano-Rosi; 6. Garbellotto-Marzaro; 7. Colella-Di Mattia; 8. Zannin-Tricarico; 9. Maccariello-Troyli; 10. De Vallier-Zotta.

(Foto movimento Rossi e Biaggi AP Photosport)

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”