Martin Alberto Galiuto conquista quest’anno un meritatissimo terzo posto nel Campionato Italiano Minimoto CIV. Un grande risultato pieno di talento

L’emozione viva ed autentica di un bambino non ha eguali, specie quando è frutto di tanto impegno, dedizione, ma anche di qualche pillola amara che a volte non va proprio giù. Coriaceo, determinato, aggressivo ma soprattutto lineare e lucido, Martin Alberto Galiuto conquista quest’anno un meritatissimo terzo posto nel Campionato Italiano Minimoto CIV.

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Una  stagione da protagonista

Un risultato quasi inaspettato a fronte di una prima vera stagione da protagonista, immerso e concentrato con tutta la voglia di correre per questo piccolo e giovanissimo talento che ho deciso di seguire in questa avventura 2020. Ci sono stati tanti momenti intensi ma anche e soprattutto di crescita agonistica per Martin, che mai ha perso di vista l’obiettivo 2020, ovvero arrivare, a fine Campionato, nella rosa dei primi cinque piloti.

Risultato finale ben oltre le aspettative

Ed invece, ben oltre le aspettative (come ci racconterà poi il papà di Martin), ha dimostrato voglia ed incisività, guidando bene e forte, senza mai abbattersi quando le cose non sono girate nel verso giusto, come accaduto nella penultima gara che, lo stesso Martin, ricorda come una gara da quasi no. Anche in questo frangente, non si è perso d’animo ed ha pensato “da grande”, guardando ai punti ed al Campionato.

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Oggi c’è la certezza del talento e Martin viaggia verso un orizzonte sereno

Certamente lui è un talento, lo dimostrano i fatti e questo risultato di fine stagione, così come il terzo posto all’Europeo, sempre qui ad Adria; Martin sa stare in moto, sa valutare gli avversari e “pesarli” ma sempre con grande rispetto. A mio modo di vedere, credo che sia una dote, un qualcosa che lo porterà lontano ritengo se manterrà questo atteggiamento mentale. Lui vuole correre, vincere ed andare sempre forte: è il suo spirito, la sua natura, il suo modo di vedere e leggere le gare, cercando sempre di estrapolare quello di meglio che ha tra le mani in ogni appuntamento.

Quindi un “bravo Martin” ci sta tutto! Soprattutto per il coraggio che ci ha messo in questa sua prima stagione, accanto a pilotini molto più smaliziati e con un bagaglio di esperienza molto più pesante. Più di tutto, parlano i risultati ed è per questo che sto valutando di creare qualcosa di completo per questo piccolo grande talento che, nel 2021, correrà probabilmente nella Junior C. Ma di tutto questo, parleremo più avanti…

L’INTERVISTA A MARTIN: “Un’emozione fortissima sotto la bandiera a scacchi”

Martin, intanto bravissimo! A caldo quali sono le tue emozioni per il risultato finale?

“Sono molto soddisfatto dei miei risultati 2020 in questo mio primo anno di Mini CIV. Sono molto molto contento di aver conquistato il terzo posto in campionato, un risultato che nessuno di noi si aspettava”

Con quali pensieri sei arrivato ad Adria nell’ultima prova di Campionato Italiano?

Ad Adria sono arrivato iper-concentrato e senza pensare alle gare passate, specie all’ultima gara dove comunque ho raccolto il quarto posto e punti importanti per la classifica di Campionato ma anche e soprattutto esperienza in più”.

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Parlaci della Q1 come è andata?

È stata una Q1 bellissima. Ho iniziato a martellare e mi sentivo sicuro di ciò che stavo facendo. Prima dell’ultimo giro avevo in mano la pole position ma non mi sono reso conto che stavo trainando Turrisi e Gualda. In Q2 è andata benissimo, pista asciutta a mio favore quindi e visiera giù. Sono entrato deciso e cattivo accodandomi subito a Turrisi e alla fine ho preso la terza posizione in questa Q2”

Raccontaci la tua Gara 1

“In Gara 1 parto benissimo con una partenza super brillante ma con la mia moto che s’impenna un filo ma riesco a gestirla con il corpo e rimetterla giù mentre intanto mi affianco al primo tenendo dietro sia Turrisi che Savino. Poi ho iniziato a lottare con il primo ma sono andato un filino lungo e Turrisi mi ha passato e siamo rimasti così. Loro due lottavano ma io ho aspettato il momento giusto per attaccarli entrambi e li ho passati entrambi in staccata. Purtroppo, l’anteriore stava andando via e quindi sono andato un po’ lungo ma sono riuscito a tenere la moto. Alla fine, ho preso il terzo posto e punti importanti per la classifica. Gara 2 poi, è stata annullata per il meteo”.

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La tua prima emozione dopo la bandiera a scacchi?

È stata un’emozione fortissima passare sotto la bandiera a scacchi di fine Gara 1. Sapevo di essermi avvicinato di un paio di punti dal secondo ed allontanato dal quarto. Sono davvero contento di aver conquistato il terzo posto all’Europeo ed il terzo posto al Campionato Italiano MiniCIV, quindi due bellissime prestazioni al mio primo anno di CIV. Come ha detto papà, il nostro obiettivo era arrivare entro i primi cinque qui all’Italiano. Tra un po’ però, inizierò già ad allenarmi per la stagione 2021”

L’INTERVISTA AL PAPA’ DI MARTIN: Stagione ampiamente sopra le aspettative!”

Qual è stato l’atteggiamento per quest’ultima gara di Campionato?

“Sicuramente tutto è stato legato alla massima concentrazione: sapevamo che, in quest’ultimo appuntamento della stagione 2020, era vietato commettere errori e quindi, ciò che ha caratterizzato la gara di Adria, è stata la determinazione. E questo sia nella messa a punto della moto, nella ricerca della concentrazione di Martin e nel suo approccio mentale verso questo importante appuntamento. Con Martin quindi abbiamo cercato di chiudere il Campionato nel migliore dei modi”

Parliamo delle qualifiche di Adria…

“Premetto che abbiamo effettuato due giornate su pista completamente asciutta e gommata. Siamo riusciti a scendere di due secondi rispetto a quanto fatto nella gara di Europeo qualche settimana fa, sempre qui ad Adria. Dopo una notte di pioggia ed una mattinata umida, smette di piovere ma la pista rimane bagnata e quindi siamo entrati con un setup da bagnato con gomme rain ed assetto dedicato, in queste condizioni abbiamo quindi affrontato la Q1. Nella Q2 invece, la pista andava via via ad asciugarsi e la decisione è stata quella di un azzardo, ovvero mentre tutti sono scesi in pista con coperture rain, noi siamo entrati con delle slick. Il nostro obiettivo era partire dalla prima fila, cosa poi realizzata visto che abbiamo acciuffato il terzo tempo assoluto che appunto ci è valsa l’ingresso in prima fila”.

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Entriamo nel vivo della gara: raccontaci Gara 1

È stata l’unica della giornata, visto che Gara 2 è stata annullata a causa del meteo inclemente… Per Gara 1 quindi, abbiamo rivoluzionato la ciclistica con assetto da asciutto e gomme slick ovviamente, il tutto per correre una gara all’attacco. Martin è partito molto bene, nonostante la moto si sia impennata ed è arrivato secondo alla prima curva con Savino che tentava di infilarsi da subito e quindi se la sono giocata. Martin ha girato con tempi esagerati ed ha soprattutto guidato molto bene, girando meglio di Spada e Turrisi ed ha fatto meglio solo Savino ma solo di due decimi. Come al solito, chi era davanti, chiudeva tutte le porte e quindi Martin non è riuscito a concretizzare un sorpasso… Quindi, alla fine, un ottimo risultato che ci ha consentito di consolidare risultati e stagione”

Un tuo personale bilancio della stagione 2020

“Direi ampiamente sopra le aspettative! Noi tutti eravamo partiti per arrivare nei primi cinque su una ventina di iscritti nella Junior B. Abbiamo chiuso il Campionato a quota 146 punti sbagliando obiettivamente poco, considerando che questo è stato il primo anno di CIV per Martin. Ora deve crescere ma soprattutto consolidare ciò che ha imparato quest’anno. Ho visto una crescita costante ed una certa maturità agonistica sia nella gestione delle gare quanto della pressione ad esse derivata. Ora andremo avanti per crescere ancora e sempre meglio”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”