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TEST: KIA SPORTAGE, ICONICO SEMPRE | PERFORMANCEMAG.IT

TEST: KIA SPORTAGE, ICONICO SEMPRE

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Bella e nuova Sportage Generazione 4: tanti interventi di design ma soprattutto tecnici. Un’icona che ora beneficia del sistema Milti-Hybrid, del nuovo diesel 1.6, del 2.0 diesel da 185 Cv e trazione AWD…

Ci sono vetture che diventano iconiche perché, nelle loro forme, si racchiudono novità e voglia di dare un segnale forte al mercato. KIA Sportage è una di queste perché, alla sua Generazione 4, si presenta oggi con un mare di novità tra cui nuovo design, tanta ed inedita tecnologia ma, soprattutto ed al passo con i tempi, il nuovo sistema Mild-Hybrid diesel.

Una grande notorietà spontanea

Sportage (da 24.500 a 38.500 euro), da sempre, è “notorietà spontanea”: dal suo ingresso sul mercato nel lontanissimo 1993, ne sono state vendute ben 5 milioni, segno che il messaggio lanciato da KIA è rimasto nel tempo forte e chiaro; pensate che nel solo 2017, è stata venduta una Sportage ogni 69” mentre KIA Italia ha incrementato le sue vendite nella quota dell’1,7%, incoraggiando così anche l’utenza che rimane fedele o scopre per la prima volta l’ECO SUV-C by KIA. Insomma, KIA cresce in modo costante nel tempo, portando così Sportage da nicchia a vero e proprio main stream.

KIA scommette ancora sul diesel

Nel globale rallentamento delle vendite ma, soprattutto nel clima incerto circa il destino delle motorizzazioni diesel, molte Case rimangono in stand-by mentre KIA, a dispetto dell’attuale situazione, investe e propone anche un nuovo motore diesel 1.6 U3 nelle versioni da 115 e 136 Cv sia a trazione anteriore che AWD per la sola versione più potente con cambio doppia frizione a 7 rapporti.

La sintesi estrema di Sportage 2018

Riassumendo i punti cardinali del nuovo SUV KIA, ne scopriamo il rinnovato e decisamente più aggressivo design, una gamma motori “aperta” grazie al nuovo diesel 1.6 ed al mix di “trazioni” disponibili, la tecnologia Multi-Hybrid a 48V, il sistema Moving Start&Stop che spegne il motore in decelerazione e nuovi interni e tecnologie legate all’infotainment e sicurezza, Anche la versione GT Line mostra novità molto accattivanti.

Estetica evoluta

La generazione IV di Sportage vanta un design più incisivo e deciso: è il frutto del gran lavoro del Centro Stile europeo KIA che opera in collaborazione strettissima con quello di Namyang in Corea ed Irvine in California. Il segno più evidente è il nuovo frontale con paraurti ridisegnato e nuove conchiglie di alloggiamento per i fendinebbia in un andamento coerente tra nero lucido e cromature. L’evoluzione passa però pure e soprattutto dalla griglia frontale “a naso di tigre”, disponibile in doppia versione nera lucida o cromata.

Ci sono gruppi ottici del tutto nuovi full-LED davanti ed una globale rivisitazione delle luci posteriori, con quelle della retromarcia perfettamente inglobate nel nuovo paraurti posteriore. La vista laterale poi, aumenta il gradiente di distintività grazie ai cerchi da 17 o 19” bicolore mentre aumentano le colorazioni disponibili del SUV KIA grazie all’arrivo di tinte argento, grigio e blu metallizzato. Anche la versione GT Line non è da meno però, grazie alla nuova griglia radiatore, alle protezioni del sottoscocca con l’aggiunta dei cerchi da 19”. Per tutte invece, doppi scarichi, nota aggressiva di sicuro impatto visivo.

Sportage mantiene le stesse “note dimensionali” con la lunghezza di 4485 mm, passo di 2670 mm, larghezza di 1855 mm ed altezza pari a 1635 mm. Invariato pure il Cx di 0,33. La GT Line invece, è più larga di 10 mm e questo per via del design paraurti.

Scopriamo il sistema EcoDynamics+diesel: ecco Mild-Hybrid KIA

Il sistema EcoDynamics si compone di una batteria da 48V (alloggiata sulla zona posteriore inferiore del bagagliaio), di uno starter generatore e convertitore DC/AC; la batteria, al fine di incamerare energia, prevede un elemento agli ioni litio da 0,44 kWh a 48V.

Lo starter/generatore Mild-Hybrid MHSG fornisce coppia in mode propulsore ma trasforma l’energia cinetica in potenza elettrica quando si attiva il mode generatore; durante la fase di accelerazione, il sistema trasmette fino a 12 kW di potenza elettrica, dando così una mano al motore diesel ed abbattendo il livello di vibrazioni dello stesso in partenza. In mode generatore inoltre, il sistema MHSG recupera energia cinetica in decelerazione, in frenata e marcia costante, fornendo però potenza nelle fasi di marcia normale.

L’intero sistema viene controllato dall’ECU. Infine, il sistema Moving Start&Stop, se la batteria ha livello di carico buono, fa si che venga spento il motore diesel in frenata o decelerazione, poi, appena si preme l’acceleratore, il motore si riavvia. Tale sistema è integrabile su ogni vettura, visto che viene azionato da cinghia e non richiede modifiche all’architettura del vano motore e componenti meccanici. Il motorino di avviamento è di piccole dimensioni. In termini di numeri, questa tecnologia by KIA, fa ridurre i consumi del 4%, mentre per ridurre ulteriormente le emissioni, viene adottato un nuovo filtro SCR.

Il nuovo diesel U3 KIA

Auto nuova, motore nuovo e, guarda caso è un diesel. Il nuovo 1.6 sostituisce il 1.7 CRDi ed offre potenze di 115 e 136 Cv, con la seconda disponibile con trazione AWD e cambio DCT doppia frizione e 7 rapporti; c’è poi il 2.0 CRDi da 185 Cv e ben 400 Nm di coppia equipaggiato con trazione AWD e trasmissione automatica con 8 rapporti. Per i benzina invece, c’è il classico “aspirato” 1.6 GDI da 132 Cv, il turbo 1.6 T-GDI da 177 Cv e 265 Nm di coppia con valvola wastegate a controllo elettronico; quest’ultima versione è disponibile con la sola trazione anteriore.

Il comparto sospensioni rimane lo stesso ma con setting diverso; quindi schema a 4 ruote indipendenti mentre al posteriore c’è un doppio braccio inferiore ma sulle sole trazioni anteriori, mentre per la versione GT Line sono state modificate le tarature proprio per offrire un taglio di sterzo e reattività più sportiva. Sportage monta inoltre il servosterzo elettrico R-MDPS su tutte le versioni tranne che sulla 1.6 GDI. Ed infine un’occhiata all’impianto frenante con dischi anteriori da 305 mm e posteriori da 302 mm. Disponibili, a seconda della versione, tutti gli attuali sistemi di sicurezza.

Ecco alcune info pratiche sugli interni

Spazio sopra la testa anteriore e posteriore: 997/993 mm – spazio gambe davanti e dietro: 1129/970 mm – sedili riscaldabili a tre stadi – 10 regolazioni sedile guida, 8 passeggero – seduta posteriore rialzata di 30 mm – pavimento pianale più basso di 40 mm – schienali regolabili su 17 posizioni da 23 a 37° – capacità di carico da 491 a 503 litri – volume carico versione diesel da 467 a 480 litri per via del sistema SCR – capacità carico versione 2.0 EcoDynamics Mild-Hybrid: 439 litri.

COME VA IN BREVE, presa di contatto

La breve presa di contatto con new Sportage, evidenzia un evidente “cambio passo” di KIA. Piace l’idea globale, la capacità di rinnovare salendo verso l’alto se parliamo di una maggiore percezione di identità e personalità di un modello che ha cambiato il mercato dei SUV compatti.

Ora il design è più tonico e si spinge verso un’utenza sempre più attenta che riconosce, in nuovo Sportage, la grande capacità di stupire e convincere. Questa nuova versione piace per il design più sportivo, concetto caro a KIA, ma piace pure per il livello di crescita evolutiva del prodotto stesso.

Con il sistema Mild-Hybrid poi, KIA è pronta per il grande passo verso un riconoscimento che oggi la vede attiva su più fronti se parliamo di tecnologia auto. Mi sono piaciuti gli interni e la percezione di maggiore attenzione ai canoni europei se parliamo di clientela, anche se rimane un pelino di ambiguità di design quando guardiamo il cockpit dedicato alla ventilazione ed alcune funzioni di bordo.

Migliorano i materiali sale il livello delle prestazioni dei motori. Ho provato il 2.0 diesel da 185 Cv Mild-Hybrid e posso dire di averne apprezzato la regolarità di funzionamento, la silenziosità ed il bassissimo tenore di vibrazioni in vettura. Questo 2.0 non “esplode” per performance ma si mostra regolare e fluido a tutti i regimi, assistito dal cambio automatico a 8 rapporti a mio avviso forse un pelino lento nel cambio marcia ma globalmente buono per innesto e passaggio tra un rapporto e l’altro.

Lo sterzo piace, è fluido ed abbastanza diretto mentre ho trovato le sospensioni un po’ rigide, specie in compressione, sulle minime o sequenza di asfalto irregolare; questo toglie gradiente al comfort di marcia in città ma si rivela appropriato per la GT Line quando si vuole guidare più sportivi. Ottimi i freni anche se “troppo incisivi” specie nel primo tratto di frenata mentre è nuovo ed è da capire il sistema di spegnimento del motore in frenata, utile e innovativo.

Poco rollio ed un buon bilanciamento generale segnano il grande equilibrio di Sportage che si propone nuova ed innovativa. Certamente il nuovo motore 1.6 diesel con turbina a geometria variabile colpirà al cuore, ma certamente la versione Mild-Hybrid merita attenzione non solo per i contenuti tecnologici ma, soprattutto, per la grande versatilità specie nella versione AWD.

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”