Grande’ tripletta Aprilia in Gara 1 con Guintoli, Laverty e Fabrizio, mentre in Gara 2 trionfo di Laverty con Guintoli secondo e quattro Aprilia nei primi sei posti.

 

Certo nessuno si sarebbe aspettato una doppietta così entusiasmante: non tanto perché Max Biaggi era in cabina di commento e non più in sella alla sua RSV, non tanto perché Sylvain Guintoli era alla sua prima gara, il suo debutto in Aprilia e non certo perché, questa pista, esalta i piloti e le moto agili e reattive…

Nel primo attesissimo appuntamento del Mondiale SBK 2013 quindi, Aprilia ha dominato la trasferta australiana, vincendo entrambe le gare.Eugene Laverty e Sylvain Guintoli si sono scambiati i gradini più alti del podio e guidano appaiati (45 punti) la “neonata” classifica iridata.

La vittoria di Gara1, al termine di una grande rimonta, ha premiato Sylvain Guintoli al suo debutto sulla moto italiana. Subito dietro il francese, è arrivato il compagno di squadra Eugene Laverty, leader per gran parte della gara, impegnato negli ultimi giri a difendersi dagli attacchi di Michel Fabrizio,in sella ad un’altra Aprilia RSV4, quella del Team Red Devils Roma.

In Gara2 i rider Aprilia se ne sono andati fin dalle prime tornate, seguiti da Marco Melandri e dalle due Aprilia RSV4 private di Fabrizio e Davide Giugliano (Team Althea Racing). Per Eugene Laverty è la seconda vittoria con Aprilia, un risultato nato soprattutto dal grande lavoro svolto nei giorni scorsi e finalizzato a far lavorare al meglio le gomme anche nelle battute finali, come dimostra il record del tracciato stampato dal nordirlandese a 2 giri dal termine. Il quarto posto di Michel Fabrizio (Team Red Devils Roma) ed il sesto di Davide Giugliano (Team Althea Racing) hanno confermato la superiorità delle Aprilia RSV4 su questo splendido tracciato australiano.

“Siamo partiti col piede giusto – le prime parole di Eugene Laverty – il lavoro fatto nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti. La mia Aprilia era veloce e mi ha assecondato dal primo all’ultimo giro. In Gara1 forse sono stato troppo conservativo con le gomme, ottenendo comunque un ottimo secondo posto, mentre in Gara2 ho spinto con più decisione. Alla fine, quando eravamo io, Sylvain e Melandri, ho provato a staccarli e ci sono riuscito, togliendo ancora qualche decimo al mio ritmo. Il record del tracciato a due giri dalla fine è una bella conferma, siamo arrivati alle gare nelle migliori condizioni possibili. 45 punti dopo la prima gara sono un buon bottino, non avevo mai iniziato così bene la stagione, ora pensiamo ad Aragon e a come continuare su questa strada”.

Ottimo debutto per Sylvain Guintoli: “Bello iniziare con una vittoria! Devo essere sincero, dopo i test sapevo di poter fare bene e sono partito con l’idea di provare il tutto per tutto. Il mio obiettivo è sempre quello di vincere, a volte però devi adeguarti alle condizioni. Oggi invece il setting era ok, non avevo grosse preoccupazioni sulla durata delle gomme e tutto è andato come previsto. Nella prima gara non sono partito benissimo, ho perso qualche posizione ma giro dopo giro ho trovato il ritmo giusto per risalire la classifica. Eugene ha guidato forte, quando l’ho sorpassato sono riuscito a mantenere la distanza e conquistare questa importante vittoria. In Gara2 Eugene aveva qualcosa in più negli ultimi giri, ha attuato una strategia simile a quella che ho usato io nella prima, comunque per la squadra questo è un risultato fantastico anche se siamo solo all’inizio del campionato”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”