Piccola e cattivissima, capace di “mordere” l’asfalto o la pista quando serve: in questa sintesi può essere riassunta la nuova i10 N Line da 100 CV

Piccola e cattivissima, capace di “mordere” l’asfalto o la pista quando serve: in questa sintesi può essere riassunta la nuova i10 N Line, terzo modello appartenente alla famiglia N Line, ovvero l’anima più sportiva ed aggressiva del marchio Hyundai.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Non fatevi ingannare dalle dimensioni raccolte, perché questa piccolo fulmine mostra sempre agilità inaspettata tra le curve, un assetto ideale per “giocare” nella guida sportiva, complice il nuovo motore GDi turbo benzina da 100 CV, elemento che la rende viva e divertente.

Della nuova i10 avevo già parlato tempo fa (https://www.performancemag.it/prova-new-hyundai-i10-tutta-nuova/), ma la curiosità di provare questa N Line, era davvero parecchia, soprattutto perché il suo aspetto “incisivo” sapevo che sarebbe stato molto più di un atteggiamento estetico. Una sportività che si scopre anche dentro l’abitacolo una volta seduti al posto di guida.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Acquisto facile grazie al piano i-Plus Gold

Ho provato la versione i10 N Line + Urban + R, la “full” per questo modello il cui prezzo è di 17.800,00 euro f.c. Tra l’altro, Hyundai, la propone con quote mensili di 119,00 euro ed anticipo di 5230,00 euro in caso di rottamazione. Aderendo al piano Hyundai i-Plus Gold, la vettura è offerta con Urban Pack a 14.500,00 euro rispetto al prezzo listino di 18.000,00 euro.

Come già accade su nuova i10, anche qui ed anzi di più, le linee esterne giocano tra tratti più netti alternati a zone più levigate e questo infonde un carattere distintivo che separa nettamente la i10 dalla N Line.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Una N Line per scoprire il mondo performance Hyundai

Sono quindi ridisegnati sia il paraurti anteriore quanto la grintosa ed ampia griglia frontale su cui campeggia il bel logo N Line, passaporto per le emozioni e l’adrenalina ed elemento bicolor che “stacca” sul colore nero degli specchi retrovisori.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Atmosfera sportiva è creata anche dai vetri posteriori oscurati ma, soprattutto, dalle luci diurne e posteriori LED. Di nuovo ed efficacie design i cerchi in lega da 16” così come la piastra paramotore ed il diffusore mentre per le colorazioni disponibili, l’utente potrà scegliere su tre varianti da abbinare al tetto a contrasto e questo per rendere “propria” la i10 N Line. A mio avviso, il colore della vettura della prova, è quello che passa più inosservato rispetto al celeste il “classico N Line”.

“L’evidenza della sportività si scopre nella calandra su cui spicca il logo N Line il mood del racing Hyundai. ma E’ SPORTIVA ANCHE nell’assetto e nelle dotazioni”

Sportiva anche in abitacolo per palati esigenti

High Performance anche dentro: atmosfera accogliente in abitacolo con l’idea racing sempre presente nel design. Volante e pomello del cambio hanno impresso il logo N Line mentre la pedaliera vanta finitura metallica e le bocchette di aerazione hanno contorno rosso.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Il cockpit è stato realizzato con motivo 3D a nido d’ape che crea un piacevole motivo estetico anche bello da vedere; qua e là impunture rosse mentre spiccano i sedili sportivi che garantiscono un miglior contenimento in pista o nella guida sui tratti più guidati e spigolosi.

E se parliamo di spazio, beh, ce n’è parecchio grazie ai 252 litri del vano bagagli decisamente tra i migliori della categoria. Se vogliamo essere più specifici, lo spazio per le gambe davanti è di 1070 mm che diventano 865 per le sedute posteriori, mentre la capacità di carico si “sposta” tra 252 e 1050 litri.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Quote agili uguale massima reattività di guida

i10 N Line, inoltre, ha quote agilissime: 3765 mm di lunghezza, 1483 mm di altezza, un passo di 2425 mm ed abbondanti carreggiate – 1467 davanti, 1478 dietro – che garantiscono un’eccellente tenuta di strada e grande reattività. Con i suoi 1099 kg in odm, questa “piccola peste” ha tutte le carte per un sano divertimento di guida a fronte della massima sicurezza.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

A tale proposito, i10 N Line è equipaggiata con i più avanzati sistemi di sicurezza attiva e di guida assistita Hyundai SmartSense: ne fanno parte la Frenata Automatica di Emergenza con Riconoscimento Veicoli e Pedoni (F.C.A.), il Mantenimento Attivo della Corsia (L.K.A), la Gestione Automatica dei Fari Abbaglianti (H.B.A.), il Rilevamento della Stanchezza del Conducente (D.A.W.), il Sistema di Assistenza alla Partenza in Salita (H.A.C.) e il nuovo Avviso di Ripartenza (L.V.D.A.). A tutto ciò si aggiungono il Multimedia System con schermo touchscreen da 8”, connettività Apple CarPlay e Android Auto con Bluetooth/riconoscimento vocale. Opzionale poi, c’è il sistema Bluelink Hyundai ed I LIVE Services.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Un tre cilindri turbo da 100 CV ecco il segreto della i10 N Line!

Tanta esuberanza è custodita sotto al cofano motore: si tratta del nuovo GDi turbo benzina tre cilindri “dodicivalvole” (blocco motore e testata sono in alluminio) che sviluppa 100 CV sulla cubatura dei 998 cc ottenuti da quote alesaggio/corsa di 71×84 mm; si tratta quindi di un bialbero DOHC dotato di fasatura variabile sull’aspirazione ed iniezione elettronica Multipoint dotato di cambio manuale cinque rapporti. Il valore del rapporto di compressione è invece di 10,5:1.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

La coppia erogata è sorprendente: ben 172 Nm a 1500 giri mentre la potenza massima è espressa tra 4500 e 6000 giri, quindi un “vivace motoretto” a cui piace girare alto ma che, grazie alla fasatura variabile, vanta un’ottima trattabilità anche ai bassi/medi regimi.

“La fasatura variabile del nuovo propulsore GDi da 1000 cc, punta sul downsizing e quindi sulla sovralimentazione del tre cilindri da 172 Nm di coppia”

Molto contenuti i consumi: i 4,8/4,9 litri/100 km dichiarati si discostano poco dalla realtà con poco più di 5,0 litri/100 km sul ciclo medio combinato. Ultimi due dati riguardano la velocità massima dichiarata di 185 km/h ed accelerazione 0/100 km/h di 10,5”. Molto classico, infine, lo schema sospensioni con schema indipendente davanti tipo McPherson e sistema interconnesso posteriore. I freni sono a disco sulle quattro ruote con gli anteriori autoventilanti.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

COME VA: tanto divertimento e tanta potenza per il tre cilindri turbo

Accogliente, comoda con tanto spazio a bordo tutto da vivere con il plus della sportività N Line. Le sedute della i10 N Line sono molto accoglienti e contengono parecchio; non proprio delle sedute sportive 100% ma sedili confortevoli e che sanno trattenere quando si guida in modo più deciso ed aggressivo.

Apprezzo lo sterzo, abbastanza diretto e leggero tra le mani, utilissimo nelle manovre, complici le ridotte dimensioni della i10 capace di infilarsi dappertutto sia in ambito cittadino quanto nelle stradine più strette del centro città. Lasciando la metropoli alle spalle, scopro subito il comfort a bordo: la i10 N Line è molto ben insonorizzata dentro oltre che ben isolata dal manto stradale; non si avvertono rumori di fondo, segno che tutti gli accoppiamenti dell’abitacolo sono stati studiati per una maggiore concentrazione sulla guida e sul divertimento di avere tra le mani una vettura esplosiva e capace di ottime performance.

Questo piccolo propulsore da 1.0 cc tre cilindri sorprende subito per fluidità ed omogeneità di funzionamento: zero vibrazioni ma solo un piacevole “sibilo” del tre cilindri Hyundai che vanta un’ottima coppia e tonicità già a partire dai 1600 giri indicati.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Inoltre, l’elevata elasticità offerta dalla distribuzione a fasatura variabile, rende bassi e medi sempre tonici ed “integri” da buchi o frammentazione della potenza. L’elevata coppia poi, invita ad utilizzare poco il cambio, visto che, in quinta marcia a poco meno di 2000 giri, la progressione è decisamente interessante per spunto e fluidità nel salire di giri.

Ottima l’accelerazione con un guizzo che va da 4500 alla soglia del limitatore, segno che il tre cilindri coreano ama girare anche alto per offrire quel pizzico di cavalli in più; ottimo anche il funzionamento del turbo, dolce e progressivo nel suo “ingresso” la cui presenza si avverte molto ai medi regimi e un pelino meno in alto dove è la fasatura a spingere.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Il tracciato utilizzato per la prova, in parte chiuso al traffico regolare ma aperto per la realizzazione del servizio fotografico, è un misto/stretto con grandi accelerazioni e ripartenze da accentuati tornanti e questo ha messo sotto torchio motricità e trazione della i10 N Line. La spinta è corposa e quell’accenno di cattiveria aiuta nel divertimento durante la guida sportiva, complice un telaio molto a punto se parliamo di assetto e geometria, di cui, i cerchi da 16”, sono “parte attiva” dell’assenza di rollio in curva.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Strada bagnata per la prova ma utile a capire i limiti della i10 N Line, limiti molto alti a fronte di un “pacchetto” semplicemente legato ad un’utilitaria su ma con dentatura molto affilata. Buono il comportamento delle sospensioni con un buon equilibrio generale nel mantenere un corretto assetto, anche quando ho strapazzato gli ingressi.

performancemag.it2020-hyundai.i10N Line 2020test

Qui la tendenza al sottosterzo è quasi naturale ma, per via del passo corto e della ridotta altezza da terra del corpo vettura, la gestione è massima e basta “lavorare” con il pedale dell’acceleratore per rimettere in assetto la vettura. Pochi i trasferimenti di carico e questo è apprezzabile e fa capire la naturale

Buona la reattività dello sterzo mentre le sospensioni risultano un pelino secche nella risposta, specie sul posteriore, dove quest’ultimo tende a “scivolare” in ingresso curva mentre sul pavé cittadino, la risposta è decisamente appuntita. Molto buono anzi ottima la reattività dell’impianto frenante, molto potente e modulabile grazie pure alla presenza dei dischi posteriori.

(Foto LORENZO PALLONI)

LA NOSTRA GALLERY

Articolo precedenteMEGANE SPORTER E-TECH PLUG-IN HYBRID
Articolo successivoECCO LA CITROEN C3 RALLY 2
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”