La nuova Beta RR 430 Enduro 2022 beneficia di tanti affinamenti su sospensioni, elettronica oltre ad una ed accattivante veste grafica in rosso

L’evoluzione capillare e continua, fa parte del DNA Beta. Come ad inizio di ogni nuova stagione legata ai nuovi modelli, l’innovazione è parte integrante dei progetti della Factory di Rignano sull’Arno.

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Progetti che seguono un percorso fondato sui risultati sportivi sia nell’EnduroGP quanto in quello degli Assoluti d’Italia e soprattutto nel Mondiale Enduro classi 2 e 3.

Parola d’ordine, affinamento della gamma

L’affinamento delle moto, quindi, ha inevitabilmente toccato anche la gamma RR M.Y. 2022. Tante le novità, consistenti e profonde sia su ciclistica che motore, il tutto reso ancor più concreto da una nuova ed aggressiva veste grafica. Nessun stravolgimento della gamma, ma un’attenta analisi dei modelli enduro.

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Le RR Beta, enduro per tutti

Il mood rimane lo stesso: rendere fruibili le proprie moto ad ogni tipologia di utenza, amatoriale o racing che sia. Questa è la vera forza by Beta che, anche per il 2022, si presenta con 8 modelli tutti da scoprire.

La moto che abbiamo provato è la RR 430, che vanta un monocilindrico DOHC molto potente a fronte di un’eccellente guidabilità, tutta da sfruttare con i rapporti lunghi che ne esaltano il gradiente di coppia.

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Cosa cambia e dove

Tutte le moto 2022 hanno beneficiato di migliorie importanti per una migliore guidabilità: fanno parte di questo “concetto” i lavori sulle sospensioni.

Il mono posteriore, ad esempio, vanta ora nuove regolazioni in compressione con annesse la separazione di alte/basse velocità, parametri fondamentali per sfruttare tutto il potenziale del gruppo sospensioni posteriore se parliamo di trazione e “lavoro” del leveraggio progressivo.

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Migliore precisione di guida sulle RR

La forcella da 48 mm invece, ha nuove tarature indirizzate alla migliore precisione di guida, cosa importante nel single track, ad esempio o sui percorsi come sottobosco e speciali veloci. Un tocco di originalità è offerto dal diverso colore dei foderi, trattati con speciale anodizzazione che. oltretutto, migliora la resistenza del fodero.

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Ma Beta voleva dare un diverso imprinting grafico alle sue moto.

Ecco quindi l’altra novità 2022, ovvero la nuova colorazione full red, uniformità che garantisce, secondo le ultime tendenze in offroad, una maggiore continuità di stile grazie a grafiche più uniformi e meno “invasive”

Grande attenzione alla ripartizione del peso

Il telaio della RR 430 Enduro, vanta una struttura in acciaio molibdeno con doppia culla sdoppiata sopra lo scarico. L’interasse è di 1430 mm mentre l’altezza sella è di 940 mm con 413 mm se parliamo dell’altezza da terra delle pedane. Il peso a secco della moto è di 108,5 kg con 53,2 kg sul davanti che diventano 55,3 kg sul posteriore.

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Motore più trattabile e frizione più modulabile

Era l’obiettivo Beta sull’intera gamma RR 4T. Specie sulle cubature maggiori, quindi 430 e 480 cc, è stato utile l’arrivo della nuova centralina che vanta e si “muove” su due fronti.

La doppia mappa Dry/Wet che si aggiunge alla possibilità dello sfruttamento del freno motore. Il pulsante switch rimane posizionato al centro tra serbatoio benzina e cannotto di sterzo.

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Ma c’è anche una nuova trasmissione primaria, molto più leggera per la gamma 4T ma, soprattutto, questa è dotata della frizione con molla a tazza regolabile su tre livelli, soluzione che garantisce più modulabilità e facilità d’uso del comando. Anche il livello di coppia che può essere trasmesso all’ elemento è molto più incisivo.

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Iniezione elettronica con doppio iniettore

Questo propulsore da 430 cc ha alesaggio e corsa rispettivamente di 95×60,8 mm con rapporto di compressione di 12,33:1.

La distribuzione vanta doppio albero DOHC “quattrovalvole” di cui quelle di aspirazione sono in titanio, in acciaio quelle di scarico. Ovviamente c’è l’iniezione elettronica Elidor con doppio iniettore con corpo farfallato da 48 della Synerject.

LA PROVA DI DAVIDE VIGLIANTI

Questa volta abbiamo volutamente provato questa RR 430 su un tracciato dal terreno duro oltre che molto guidato, massimizzato all’incontro tra guidabilità e prestazioni. Davide Viglianti (pilota di PROGETTO MX) ha molto apprezzato la 430 per le sue doti di trazione e potenza.

E’ stato un esame severo con la moto messa sotto torchio per molte ore, provando entrambe le mappe, il telaio e le sospensioni. Quindi l’intero pacchetto delle novità 2022. Ecco qundi le parole di Davide Viglianti, che racconta con grande meticolosità questa enduro Beta.

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Questa nuova Beta Enduro RR 430 mi è piaciuta molto. È stato fatto un ulteriore passo avanti, tecnicamente parlando, rispetto al modello 2021. E questo sia esteticamente quanto a livello della ciclistica.

È una enduro bella e divertente da guidare in virtù del potente motore da 430 cc. Inoltre, ed in termini di guida, si riesce ad inserirla nei canali con estrema facilità e questo grazie al motore sempre pronto e tonico che ti porta verso una guida lineare e veloce.

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Questa cubatura è adatta ad un pilota che cerca una moto che gli faciliti la guidabilità nei punti più strategici come lunghe salite e mulattiere oppure i single track più hard, oggi il mood dell’enduro ad ogni livello.

Sempre complice questo motorone da 430 cc che mi è veramente piaciuto. Non è particolarmente potente in alto, ma si riesce molto bene a gestire grazie alle marce lunghe. L’erogazione è lineare su ogni punto e questo si traduce in una guidabilità molto accattivante.

Per guidarla forte, basta farla correre nel modo più fluido possibile visto il grande aiuto offerto da un alesaggio di 95 mm se parliamo di tiro, schiena e coppia motrice.

Il bialbero Beta può essere tranquillamente sfruttato con le marce alte per farlo scorrere sempre con la giusta coppia e tiro.

Come su ogni Beta che ho avuto la possibilità di provare, la frizione è il componente che mi sempre piaciuto di più. Rimane molto morbida e modulare, merito certamente dell’arrivo della molla a tazza regolabile.

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Non ho mai registrato cali di efficienza, mentre il cambio vanta una rapportatura lunga, quindi adatta ai tracciati veloci. Molto buono però, anche l’utilizzo sul fettucciato con un ottimo on/off.

Ho poi apprezzato gradualmente tutte le novità 2022: ogni modifica effettuata mi ha sorpreso. Per prima cosa ho notato l’ottima ergonomia, salendo in sella si scopre una moto comoda e sui cui ci si sposta agevolmente con quel pizzico di comfort che può apprezzare solo chi passa molte ore in sella. Il tutto risulta ben bilanciato. Di fatto un punto di forza costruito nel racing.

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In tema di sospensioni, il comportamento del mono è risultato positivo. Ovviamente l’ho regolato in base al mio stile di guida ed al mio peso, ma ho comunque riscontrato grande efficienza.

Diverso il discorso per la forcella da 48 mm: qui non sono riuscito a trovare il giusto setting ed è rimasta quella tendenza al morbido eccessivo, cosa che impedisce di guidare forte su salti o sulle buche più profonde, dove la forcella arriva molto spesso a fine corsa.

L’unica modica che apporterei su questa Beta 430, sono le forcelle che preferirei con un’escursione maggiore oltre che un tono di freno più accentuato ed un maggiore freno.

Buono l’inserimento in curva, dove tende a portarti dentro la curva in modo quasi automatico e graduale, con la bella sensazione di sapere sempre dove mettere le ruote. Il mono posteriore, affrontando curve lunghe in trazione e gas aperto, schiaccia in modo bilanciato il posteriore.

Nel corso della prova poi, non ho mai riscontrato chiusure di sterzo improvvise oppure perdite di aderenza sul posteriore. Inoltre, ho apprezzato l’ottima tenuta delle coperture che mi sono piaciute per fiducia in inserimento e grip sul duro.

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Ed infine due parole sull’impianto frenante, semplicemente mostruoso come su ogni modello Beta provato. Il freno anteriore è molto potente ed incisivo e non perde mai di efficienza. Stessa cosa pure per il freno posteriore, si percepisce una grande sensibilità sulla leva ed un’ottima modulabilità quando lo si usa.

Questa RR 430 è una moto molto facile da gestire ma sicuramente più adatta a mani esperte che riusciranno a sfruttarla al massimo. Il gradiente di divertimento è sempre elevato, complici le due mappe centralina e quote vitali del motore pensate per trazione, coppia ma soprattutto omogeneità delle performance.

Si ringrazia: Motoclub Città di Fiano – crossodromo tiberina per la collaborazione

(Foto EMANUELE CHIAVERINI)

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”