Se il titolo di Marc Marquez è ormai cosa certa, la MotoGP sta per affrontare tre gare molto impegnative sul piano logistico. Michelin arriva in Giappone con coperture che garantiscano stabilità e performance

Titolo ormai certo per Marc Marquez ma Michelin è pronta per le tre settimane più impegnative della stagione, visto che il campionato si sposterè su un trio di gare a partire dal Motul Grand Prix del Giappone al Twin Ring Motegi e questo prima delle trasferte riservate ad Australia e Malesia.

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Proprio per questo, i prossimi tre weekend vedranno Michelin affrontare tre piste tutte con esigenze molto diverse con la prima tappa a Motegi in Giappone, pista che presenta aree di frenata brusche e grandi zone di accelerazione, il tutto su una superficie abrasiva decisamente la media.

trasferte molto impegnative per la moto gp, domenica si corre in giappone, poi australia e malesia

Il layout del circuito di 4.801 mt. presenta quattro rettilinei distintivi, il che significa che, molto dell’utilizzo degli pneumatici, è posto al centro ma, a causa di una minore quantità di curve veloci e fluide, in realtà non c’è molta sollecitazione su quelle posteriori rispetto a quanto non ci sia su altre piste.

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La configurazione vede sei curve a sinistra e otto a destra, fattore che pone requisiti specifici per la gomma anteriore, che deve garantire buona stabilità di frenata e buone prestazioni di riscaldamento. Tenendo conto di questi fattori, MICHELIN Power Slicks è stata scelta per offrire prestazioni, durata e coerenza ottimali per tutti i rider durante la gara che si snoderà su 24 giri.

Le gomme anteriori nelle mescole morbide, medie e dure, saranno tutte simmetriche, con i posteriori aventi una spalla destra più dura per offrire una finitura asimmetrica. La posizione del circuito in questa zona è circondata da fitti boschi e la sua posizione può significare che è suscettibile a nebbia, nebbia e tempo umido e se le condizioni della pista lo richiederanno, sarà disponibile la gamma di pneumatici MICHELIN Power Rain.

a motegi ESISTE la concreta POSSIBILITA’ CHE PIOVA, QUINDI MICHELIN GARANTIRA’ UNA GAMMA COPERTURE DEDICATE ALL’UMIDO

Questi saranno in una mescola morbida e media sia per la parte anteriore che per quella posteriore, la parte anteriore sarà simmetrica, mentre la posteriore avrà un lato destro più duro per garantire un design asimmetrico esattamente come i loro equivalenti slick.

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Piero Taramasso – Manager delle due ruote Michelin Motorsport: “Questa è la seconda delle quattro gare flyaway e la prima del tour di tre settimane attorno all’Oceano Pacifico. Questo momento della stagione è sempre impegnativo per la logistica e per i diversi circuiti che affrontiamo. Motegi è una pista che richiede stabilità dalla parte anteriore mentre i piloti frenano duramente in molte curve, ma poi hanno anche bisogno di grip dalla parte posteriore per ridurre la potenza ed accelerare da queste curve più lente. Selezioniamo le mescole che sappiamo soddisferanno questi requisiti e offriranno a tutti i piloti la sicurezza di cui hanno bisogno per spingere forte in queste curve, pur mantenendo il controllo totale. Motegi può anche essere pista bagnata, ma dopo quello che è successo nel 2017, sappiamo quanto bene funzionano le gomme da pioggia.”

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”