La nuova Beta XTRAINER 300, è adatta per chi pratica un enduro light o che comunque vuole scoprire tutte le carte del fuoristrada ma in modo più globale

La ventata di libertà della bella stagione è alle porte. Chi pratica fuoristrada sente già nell’aria quell’abbraccio sommario ed avvolgente dell’aria tiepida sulla maglia. E questo significa una nuova stagione offroad tutta da vivere!

Beta XTRAINER 300 2021 - andrea di marcantonio- performancemag.it 2021

Pensare positivo sempre, anche in sella ad una enduro

Pensando POSITIVO ma conoscendo l’emergenza globale legata alla pandemia, dobbiamo stare ancora più attenti ma questo non può toglierci di dosso il desiderio, la voglia di enduro. Presentando la nuova XTRAINER 300, Beta usa la frase “E’ l’ora di ricominciare a fare enduro: nulla di più bello e vero quale realtà per colorare di tinte positive questo brutto momento.

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Ecco, proprio la nuova XTRAINER 300, è la moto migliore e più adatta per chi pratica un enduro light o che comunque vuole scoprire tutte le carte del fuoristrada si, ma in modo più tranquillo. Il bello di questa moto però, è che sa spingersi molto più avanti della semplice uscita leggera punto e basta.

XTRAINER 300, divertimento no limit!

In mani esperte, infatti, diverte senza limiti se non quelli di una enduro pensata per un utilizzo “globale” se parliamo della sfera di pubblico a cui è fortemente destinata. Quindi, chi guida forte, avrà tra le mani una moto bella, potente ma “gentile” nell’erogazione ma, soprattutto, vincente se parliamo di equilibrio generale.

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Insomma, 360° di utilizzo per questa XTRAINER 300, cilindrata “importante” ma resa pastosa e fluida grazie ai tanti interventi tecnici rispetto alla gamma RR tutta.

La sua livrea blu, bianca e rossa racconta il mix di ingredienti che la compongono, un cocktail di equilibrio, grande ergonomia, elevato feeling per il pilota che si sommano ad una guidabilità oserei dire eccellente.

La facilità parte da alcuni elementi tecnici

Cosa fanno questa moto una super moto? L’analisi e le soluzioni di facilità di guida risiedono dentro le sue quote ciclistiche.

Intanto partiamo dal peso: 98 kg tondi tondi, il che significa leggerezza massima, poco impegno fisico specie si è dei neofiti dell’enduro. Altro dato essenziale è la corretta distribuzione dei pesi con 48 kg davanti e 51 dietro, quindi avantreno piantato a terra, posteriore stabile e massimo controllo in staccata.

Telaio perimetrale CrMo doppia culla sdoppiata

Il telaio perimetrale in acciaio, al CrMo, vanta una doppia culla che va a sdoppiarsi proprio sopra la luce di scarico come vedrete dalle foto. Questa soluzione consente un telaio agilissimo ma molto robusto ed in grado di garantire anche una certa elasticità, elemento che aiuta nel “sentire” meglio la moto sotto al fondoschiena oltre che sulle pedane.

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E se vogliamo parlare di numeri punto e basta eccoli: 1467 mm la quota di interasse (1482 mm quella della RR 300 Racing tanto per farvi capire le differenze nette), 2157 mm di lunghezza massima, 1245 mm di altezza da terra, 320 mm di luce a terra, 910 mm l’altezza sella (sono 930 mm sulla gamma RR) – forse il dato più importante e caratteristico della XTRAINER 300 – e 390 mm, quota legata all’altezza delle pedane poggiapiedi.

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Sospensioni morbide per una guida intuitiva

Il pacchetto tecnico della XTRAINER 300 non si esaurisce con le quote ciclistiche. Le sospensioni sono parte essenziale del progetto Beta legato a questa “easy enduro”. La forcella USD vanta steli da 43 mm mentre il mono posteriore offre un sistema legato al leveraggio progressivo. Sono 270 mm la corsa delle ruote mentre l’ammortizzatore ne vanta ben 110 mm.

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Uno sguardo all’impianto frenante che punta tutto sul disco wave anteriore da 260 mm legato alla pinza flottante a doppio pistoncino mentre dietro, l’unità da 240 mm, è rallentata da pinza anche qui flottante ma monopistoncino. I cerchi ruota, infine, sono a 36 fori nelle misure 21”x18”.

Un motore molto docile ma “concreto” quando serve

Con Davide Viglianti, l’altro tester per questa prova, abbiamo parlato molto a lungo di questo interessante 2T Beta. La conversazione ci ha spinto avanti, soprattutto per le caratteristiche legate all’erogazione ed utilizzo di questo 300 cc tutto da scoprire.

Rapporto di compressione più basso rispetto alla gamma RR 2T 300

Le quote legate ad alesaggio e corsa sono di 72×72 mm ovvero identiche a quelle della RR300 ma la novità sta nel differente rapporto di compressione, 11,45:1 sulla XTRAINER, 11,9:1 sulla RR300.

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Può sembrare uno scostamento minimo ma, invece, su una cubatura 2T così “ampia” il risultato è ampiamente diverso nel comportamento dinamico del propulsore anche legato all’area do squish della camera di combustione, certamente ritoccata.

La cura di addolcimento, quindi, passa anche dalla camera di combustione ma anche la presenza del contralbero abbassa il tenore di vibrazioni, facendo lievitare, per così dire, l’inerzia cosa che si traduce in un miglioramento della curva legata all’erogazione.

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Valvola allo scarico BPV regolabile dall’esterno

Aiuta non poco, la valvola con sistema BPV, ovvero la valvola sullo scarico – Beta Progressive Valve -, che influisce sull’arco di utilizzo e quindi la guidabilità, che può essere regolata esternamente e quindi in modo veloce e pratico soprattutto. A livello di alimentazione, rimane l’ammissione lamellare diretta nel carter motore, alimentato dall’inossidabile ed affidabile (nel mantenere la corretta carburazione) carburatore Keihin PWK 36.

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Il miscelatore automatico! Tanta autonomia pochissima fumosità zero problemi

L’altra novità iper-apprezzata da chi userà la XTRAINER per puro divertimento ed escursioni a lungo raggio, è la presenza del miscelatore con pompa elettrica separata. Il miscelatore, quindi provvede ai “fabbisogni” d’olio del propulsore in funzione dell’angolo acceleratore ed in questo modo, a differenza della classica miscela fai da te, il rapporto olio/carburante è sempre quello “ideale”.

Obiettivo finale è la ridottissima fumosità dallo scarico, elemento che di fatto farà bene al rispetto dell’ambiente. Il serbatoio olio miscela infine contiene 650 cc mentre quello del carburante 8,5 litri ovvero una buona autonomia globale.

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COME VA: una enduro facile, leggera ed intuitiva che tutti dovrebbero provare

La sensazione è sempre la stessa quando salgo in sella alla XTRAINER 300: una moto unica, bellissima da guidare, facile ed intuitiva e capace di “guidarti” verso la scoperta dell’enduro vero, anche quello estremo. Come sempre, per questa prova, ho coinvolto il mio pilota di PROGETTO MX, Davide Viglianti che, come sempre, lo vedete dalle immagini, ha tirato fuori tutti i contenuti da questa nuova XTRAINER 300 2T 2021.

Il tracciato “cross country” ed il fettucciato veloce della nostra prova, hanno ancora una volta evidenziato tre fattori essenziali della XTRAINER 300: la massima fruibilità, l’erogazione molto dolce e lineare del 2T Beta ed una ciclistica mai “appuntita” e quindi adatta ad ogni tipologia di rider, dal più esperto al meno capace e smaliziato.

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Come ha sottolineato giustamente Davide Viglianti, basta davvero poco per cambiare il “carattere” alla moto se parliamo di sospensioni, intervento che consiglio a chi guida ed ama la stabilità e quell’effetto hard di guidare una moto con una forcella ed un mono precisi.

Esteticamente questa Beta convince: belle le colorazioni, gran salto di qualità negli accoppiamenti, gradita presenza dell’elettro-ventola che si abbina ad un’altezza sella che mai impressiona o preoccupa, visto che i piedi saranno sempre ben a contatto con il terreno.

Giusta altezza da terra delle pedane, molto centrali e che quindi fanno assumere alle ginocchia una posizione “comoda” e mai troppo estrema. Anche lo “schema” del busto/ginocchia/pedane è corretto ed hai sempre la piacevole sensazione di avere una gran bella moto tra le mani.

Concordo con Davide che, il piano sella, è un pelino scivoloso e quindi chiedo a Beta di pensare, magari sul M.Y. 2022, la copertura sella antiscivolo delle versioni RR Racing. Sarebbe un plus molto gradito per l’utenza. Per il resto nulla da dire se non che questa XTRAINER 300 è sempre una bella sorpresa da guidare.

Vedendola girare ed ascoltando il sound dello scarico quando la moto esce dalle curve con le marce basse, sembra di ascoltare un motore tra trial Beta, ovvero cupo e con tantissima trazione, elemento cardine di questa moto. Guidandola invece, si ha la conferma che, l’elemento tecnico più azzeccato, è la rapportatura del cambio quale valore aggiunto della guidabilità.

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Questo 300 cc 2T è favoloso: tanta trazione, un sacco di coppia ma mai aggressiva se non quando si “scopre” la fascia di utilizzo medio/alta, pulitissimo e lineare nell’erogare la potenza che c’è, questo è indubbio, ma viene “estratta” con massima omogeneità e linearità. Il che significa poco stress fisico per guidare con maggiore concentrazione sul divertimento.

La spinta è consistente, tonica con poca e misurata schiena ai bassi e medi regimi, area favolosa di questo motore e merito pure sia della valvola BPV sullo scarico, quanto del particolare andamento dello scarico, messo a punto proprio per garantire massima guidabilità senza “strappi”. L’omogeneità, quindi, merita un premio e quindi tutto il lavoro dei tecnici Beta fatto su questo motore, apparentemente simile nelle quote vitali a quello delle RR 300, ma differente invece in alcuni dettagli che fanno la differenza.

Infine, parlando di sospensioni, il setting è azzeccato per un enduro soft e che punti al divertimento piuttosto che al tempo sulla speciale. Morbida il giusto, l’anteriore sente molto i trasferimenti di carico in staccata e la forcella assorbe bene ogni imperfezioni se si gira ad un ritmo da “amatore”, così come il mono, molto progressivo che però a tratti spinge troppo sul davanti.

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In linea generale quindi, il setting base delle XTRAINER 300 convince per essere guidata bene sul fettucciato, nelle “esse” oppure sui lunghi rettilinei del cross country. Ma, certamente, se il manico del pilota è superiore, vanno fatti degli interventi di setting sia su mono quanto sulla forcella.

Due parole, infine, sull’impianto frenante: molto robusto ed aggressivo l’anteriore, molto più mitigato ma ugualmente potente il posteriore. Per l’anteriore occorre qualche giro in più per capire la reattività dell’impianto e come modulare e gestire la forza ed il mordente.

LA PROVA DI DAVIDE VIGLIANTI

La frase di Davide che riassume questo modello: “E’ una enduro sempre pronta all’uso e, la presenza del miscelatore, la rende ancor più fruibile per un pubblico molto ampio…”

Partiamo dalla fine: come hai trovato questa moto ed a chi la consiglieresti?

Ho trovato che la nuovissima Beta XTRAINER 300 2T molto intuitiva e facile, semplice e divertentissima da guidare, forte di un’erogazione molto fluida e lineare soprattutto in uscita di curva. Consiglio questa moto ad un pilota che non intende faticare più di tanto e che ama le uscite con gli amici. È una enduro sempre pronta all’uso e, la presenza del miscelatore, la rende ancor più fruibile

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Mi spiegavi che ti è piaciuto il comportamento del motore: approfondiamo questo aspetto

Il motore risulta sempre molto pronto e reattivo è in grado di farti uscire in qualsiasi situazione, anche le più impegnative. Basta un accenno di gas ed il motore reagisce sempre in modo lineare e mai scorbutico, come invece accade su altre enduro 300 2T

Qual è la zona del motore che ti è piaciuta di più?

La zona motore che mi è particolarmente piaciuta è sicuramente quella legata ai bassi regimi. Qui ho riscontrato massima disponibilità se parliamo della coppia motrice, sempre presente anche quando viene sollecitata la frizione. Tutto questo però, è anche e soprattutto merito della corretta rapportatura del cambio, che vanta marce intermedie che puntano sulla linearità e trazione

La XTRAINER è una moto leggera e facile da guidare?

Assolutamente sì, guidando questa moto si deve assumere una guida molto leggera e morbida il cui risultato è un grande feeling di guida. Le performance del propulsore, accoppiato ad una ciclistica morbida il giusto, garantisce massimo divertimento su ogni tipo di terreno

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Parliamo della posizione di guida e della sua maneggevolezza

La posizione di guida, parlando nel mio caso specifico visto che sono molto alto, la ritengo una moto non troppo comoda perché si a quasi sempre la sensazione di scivolare troppo sulla sella. Secondo il mio punto di vista, il problema potrebbe essere risolto sostituendo la molla del mono posteriore con una avente un K più duro. Ovviamente mi riferisco a piloti del mio peso.

Come ti sei trovato con la più ridotta altezza sella?

Mi sono trovato abbastanza bene ed è certamente una carta vincente per i neofiti dell’enduro, il plus della XTRAINER. Forse sarebbe stato più di mio gradimento un coprisella con maggiore attrito, come ad esempio equipaggiare questa moto con il coprisella delle versioni Racing Beta.

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Parlami, in modo dettagliato, del comportamento delle sospensioni, quindi forcella e mono

Il comportamento delle sospensioni risulta sempre troppo morbido, come è giusto che sia per una moto come la XTRAINER. anche chiudendo i registri della forcella e del mono, i rispettivi registri sentono praticamente pochissimo ogni click. Certo se chi la guida è esperto, allora consiglierei di lavorare sulle idrauliche con setting specifici in base a peso, SAG e stile di guida. Con queste piccole personalizzazioni, questa enduro diventerà una vera combattente, adatta anche ai tortuosi single track o mulattiere tosto ed impegnative.

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Come si comporta la moto in staccata se parliamo di trasferimento dei pesi

La moto in staccata rimane molto ben lineare e precisa, semplici anche i trasferimenti di peso grazie alla geometria del nuovo telaio. Nei cambi di direzione però, la moto rimane poco stabile sul veloce ed in piena accelerazione essendo troppo morbida di sospensioni almeno per il mio peso

Come hai trovato la frenata?

Devo ammettere che in tutte le Beta che ho provato, la frenata mi ha sempre stupito ed è veramente paurosa, grintosa ed efficacie. Premendo la leva si ottiene sempre una frenata aggressiva, specie nel primo tratto di corsa leva. A tale proposito però, se da un lato la frenata risulta aggressiva e modulabile per un pilota esperto, potrebbe invece risultare fin troppo cattiva per piloti meno esperti e sensibili. Quindi, prima di pinzare forte, meglio prendere confidenza con la reattività della leva.

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 I VOTI DI DAVIDE VIGLIANTI DA 1 A 10

POSIZIONE DI GUIDA: 7

EROGAZIONE: 9

POTENZA AI BASSI: 9

POTENZA AI MEDI: 8

MANEGEVOLEZZA: 8

COMPORTAMENTO SOSPENSIONI: 6

PESO MOTO :9

DESIGN :7

ACCOPPIAMENTI PLASTICHE: 7

IN COLLABORAZIONE CON:

 

 

 

 

(Foto LORENZO PALLONI – Tester Andrea Di Marcantonio e Davide Viglianti)

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