Il prossimo 12 agosto il due volte campione del mondo, Manuel Poggiali, girerà sul circuito del Mugello insieme ai piloti del Team Diversamente Disabili…

Vacanze in… velocità per i piloti del Team Di.Di. Il prossimo 12 di agosto, anziché puntare su mete balneari, i grintosi protagonisti del Trofeo Di.Di. saranno tutti in pista sul tracciato del Mugello per una giornata dedicata ad affinare le loro tecniche di guida sportiva. Per qualcuno di loro sarà il momento di rompere il ghiaccio con la pista, per altri si tratterà del primo ritorno in circuito dopo un infortunio.

E’ il caso di Fabrizio Felicioni: poco dopo aver vinto la scorsa edizione del Trofeo Interforze un grave incidente gli ha amputato il braccio destro: i medici sono riusciti a riattaccarglielo con un delicato intervento, e al Mugello avverrà il “collaudo”. Apripista d’eccezione nella giornata sul circuito toscano, sarà un amico e testimonial dei piloti del Team Di.Di.: Manuel Poggiali, Campione del Mondo della classe 125 nel 2001 e della 250 nel 2003.

“Ho chiesto a Manuel Poggiali  di trasmetterci un po’ della sua esperienza perché è stato proprio lui a darmi i primi consigli per migliorare la guida in pista – spiega Emiliano Malagoli, presidente dell’Associazione Di.Di., amputato alla gamba destra e leader della classe 600. – Oltre ad essere un campione, Manuel è anche un ottimo istruttore, e sono certo che tutti i ragazzi del nostro team beneficeranno di questa giornata di lezioni. Per me poi si tratta del circuito di casa e voglio impararne tutti i segreti!”

“Sono molto contento di girare con i ragazzi del Team Di.Di., che ho visto più volte durante le loro gare e che ammiro per il loro entusiasmo –  dice Manuel Poggiali. – Sono convinto che possano migliorare ancora ed è per me un vero piacere mettergli a disposizione la mia esperienza teorica e pratica, soprattutto in un circuito impegnativo e istruttivo come quello del Mugello, dove tra l’altro questi piloti speciali si troveranno a correre l’ultima gara della stagione il prossimo 6 ottobre”.

Sono certo che girare in pista con Manuel Poggiali, oltre ad essere un’esperienza stimolante perché ha vinto due mondiali, mi trasferisca delle nozioni che riuscirò a mettere a frutto con il tempo – commenta Luca Raj, plessoleso. – Giornate come quella che ci aspetta al Mugello sono sempre un’ottima scelta perché poi ti permettono di fare tempi migliori e con maggior sicurezza, evitando l’improvvisazione, che in pista non paga mai. Soprattutto per noi, che abbiamo già le nostre problematiche”.

“L’appuntamento in pista dei Di.Di. del 12 agosto al Mugello è un’ ulteriore e bellissima testimonianza di come passione, voglia di vivere e grande forza di volontà ci aiutino a superare un grosso trauma subito, affrontando la nuova vita con ancora più entusiasmo – osserva Matteo Baraldi, vicepresidente dell’Associazione, amputato al braccio destro. “I nuovi ragazzi che proveranno insieme a noi sono un’ulteriore conferma di tutto questo e ci fa molto piacere perché è una forte risposta positiva al lavoro che stiamo facendo con il cuore”.

“L’attenzione di Manuel Poggiali verso i Di.Di. ci dà un grosso incoraggiamento – aggiunge Enrico Mariani, riminese, che nella vita di tutti i giorni fa il dentista ed è amputato alla gamba destra. “Una giornata di prove al Mugello con lui è un evento da non perdere, anche perché durante le prove libere e le qualifiche di una gara tutti cercano di fare il tempo, ma chi non conosce i circuiti cerca invece di capire da che parte si gira… come è successo a me alla gara di Imola! Girare in pista in un evento dove non si cerca il risultato agonistico significa poter imparare nel massimo della sicurezza!”

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”