Kayo TT 140, la pitbike da grandi, un vero successo commerciale per Kayo Italia. Un interessante entry-level dotata di un motore brillante ed affidabile

Il piccante mondo delle pitbike sta vivendo una nuova e dinamica giovinezza. Si, perché tra pandemia, lavoro che si ferma e umore spesso sottoterra, l’idea di tornare in moto ha di fatto stimolato l’entusiasmo creativo.

Kayo TT140 prova offroad-performancemag.it 202

E se parliamo di offroad, per quello che ci raccontano gli importatori ed i costruttori, parliamo di un entusiasmo più che doppio con tanti ordini all’attivo.

Le moto hobby, una ripresa grande e sorprendente

E proprio le pitbike offroad, stanno vivendo un periodo di espansione. In Italia gli importatori sono davvero parecchi e tutti mi hanno riferito la stessa cosa: tutte le moto ordinate, arrivate in fortissimo ritardo causa blocchi dalla Cina, sono state vendute sulla carta fino a quasi esaurimento dei pezzi importati. In alcuni casi poi, sold out!

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È un chiaro ed incoraggiante segnale di ripresa, di forte desiderio di tornare a divertirsi e sono in molti ad aver accettato tutto ciò come una nuova scommessa. Kayo Moto Italia è un’Azienda giovane, dinamica e che ha compreso bene il momento.

Un’Azienda che punta sulla soddisfazione del cliente

Ha infatti fissato la propria politica aziendale sulle attività on e off line, mood che la rende reattiva ad ogni richiesta. Elemento essenziale di Kayo Moto Italia è poi il magazzino ricambi ben fornito per essere sempre più “dalla parte del cliente” in tema di richiesta per i pezzi di ricambio.

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Dalla minimoto alla Quad passando per MiniGP, pitbike e mini-motard

L’attività dell’Azienda Autofantasy Srl però abbraccia anche altri importanti segmenti quali ATV, moto da cross, Quad e pitbike cross, motard e miniGP. Insomma, una copertura lungo l’intera linea della passione per le due ruote. Molto importante è il ruolo dei numerosi rivenditori sparsi sul nostro territorio, il cui lavoro è puntuale e sempre dinamico.

Altro dato è che su tutti i prodotti commercializzati vengono eseguiti tutti i test richiesti dalla Comunità Europea, pertanto sono tutti provvisti di marcatura CE ITALIA e garanzia 12 mesi.

Andrea Cecchin, titolare di Kayo Moto Italia, ha quindi raccolto subito la nostra richiesta di provare uno dei modelli più rappresentativi 2021, la TT140 4T ruote alte.

I quasi 1400,00 euro (Iva e trasporto compresi) che ci vogliono per acquistarla, sono ben spesi se parliamo dell’ottimo rapporto qualità/prezzo. Molto interessante l’intervista al titolare che spiega i molteplici effetti delle pandemia sull’Azienda Kayo Italia. Anche positivi se guardati dal punto di vista imprenditoriale.

ANDREA CECCHIN: “Le vendite nel nostro settore sono incrementate

La Pandemia ha segnato in qualche modo la tua Aziende?

“Commercialmente parlando, strano ma vero, il lavoro nel nostro settore si è incrementato se parliamo nella categoria moto hobby. Le persone, gli appassionati sono rimasti in casa molto tempo e alla fine hanno cercato questo tipo di prodotto. Quindi ti confermo un notevole incremento di vendite per la mia Azienda”

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Come hai pensato al “recupero” visto che le moto stanno arrivando in ritardo?

“Siamo riusciti ad organizzarci abbastanza bene e soprattutto per tempo. Kayo Cina è molto grande, e quindi riesce a produrre in modo veloce. Purtroppo, non c’è stata una soluzione al recupero, le persone hanno acquistato dove trovavano, quindi le vendite perse ormai sono un fatto che abbiamo dovuto accettare.

La tua è un’Azienda molto trasversale: raccontaci di cosa vi occupate

“Siamo attualmente concentrati sul settore moto, minimoto, pitbike e quad. Ma la nostra Azienda ha sempre spaziato su più fronti, come nel caso del giardinaggio, dell’illuminazione, ecc. cercando sempre di seguire le richieste del mercato. Al momento però, ci siamo stabilizzati sul settore moto”

Le pitbike KAYO come si collocano in una scala di qualità prodotto e perché?

“Posso confermarti che i nostri prodotti commerciali e non artigianali, sono prodotti con prezzi commerciali, dove Kayo si colloca al primo posto. Forse è un po’ più cara di altri marchi, ma in Cina è la numero uno ed è l’unica che avvia studi di ingegneria per i propri prodotti. Tutto viene fatto all’interno dell’Azienda Kayo, quindi telai, design delle moto, ecc. compresi gli imballaggi dedicati”

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E come va con le Aziende produttrici? Sono aumentati i costi al cliente?

“Vero, i prezzi sono aumentati e siamo quasi alla follia! Sono aumentate le materie prime e quindi i cinesi hanno elevato i prezzi dei prodotti, mentre i trasporti sono al 1000%, una cosa mai vista prima, specie su prodotti voluminosi quali le moto, l’incidenza di avverte moltissimo. Al momento la richiesta bilancia se vogliamo l’aumento dei prezzi”

Hai mai pensato ad un Vs Trofeo KAYO cross/motard made in Italy

“E’ un’idea a cui avevo pensato. Sarebbe interessante vista anche la mole di moto Kayo che ci sono in giro. Non è detto che riprenderemo in mano questa idea bloccata dalla pandemia”

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TT125,140, 160 e 190: 4 modelli, tre livelli di divertimento

Le moto nascono in Cina, ma sono supervisionata da occhi tecnici italiani che hanno via via eliminato i difetti di gioventù per arrivare ad una moto molto onesta nelle prestazioni, grazie anche al motore YX140 cc 4T.

Il lotto TT poi, comprende una 125 (la più vednuta) la 160 ed un’aggressiva 190 cc 4T. Ovviamente le diverse performance hanno richiesto sospensioni più adatte con una forcella e mono regolabili.

Migliore stabilità e guidabilità: i plus delle 17/14”, le cross per tutti

La sostanziale differenza rispetto ad una pitbike cross tradizionale, sono le ruote da 17 e 14”. La moto è paragonabile ad una 85 cc 2T se parliamo di dimensioni ma con peso leggermente più alto nell’ordine dei 73 kg.

I plus delle ruote alte rispetto alle classiche 12”, sono molteplici: migliore stabilità e guidabilità, maggiore adattamento anche per il pubblico adulto, guida più precisa e maggiore presa a terra delle coperture. Il pacchetto scatena una dinamicità unica e divertimento assoluto. Per tutti, grandi e piccoli.

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Inutile girarci intorno, le ruote alte piacciono al pubblico adulto

Prima di addentrarmi nel raccontarvi la TT140, vorrei sottolineare un aspetto legato a questa moto. Un adulto in sella ci sta meglio (e più comodo) così come guidarla è un’esperienza molto più divertente rispetto alle “classiche” pitbike.

La sensazione è quella di guidare una moto molto più moto con il plus di poter contare su sospensioni con maggiore escursione, cosa che aumenta la confidenza sui salti, nelle whoops o quando il terreno è più bucato.

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La TT140, lo step iniziale

Questa TT140 vi arriverà a casa avvolta nella sua bella scatola di cartone. All’interno una gabbia metallica ospita la moto in parte smontata. Kayo Moto raccomanda di seguire alla lettere le istruzione di montaggio. E questo per velocizzare questa fase senza fare errori.

Un piccolo consiglio, anzi due: controllate la bulloneria e sostituite subito l’olio

Un consiglio pratico: una volta montata, controllate tutta la bulloneria da capo a piedi. È solo una semplice precauzione visto che le moto sono montate in serie. Verificate poi il livello dell’olio e mettetela in moto. Fatela scaldare un po’ e poi cambiate subito l’olio, almeno così abbiamo fatto noi. Ora sarete pronti per usarla al meglio!

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Approfondiamo la tecnica della Kayo Moto TT140

La colorazione della TT140 è aggressiva e concreta. È una moto ben rifinita e caratterizzata dai buoni accoppiamenti delle plastiche.  Noto subito una cosa che non mi piace troppo, ovvero le pedane montate sulla staffa sotto al motore.

Avrei preferito vederle saldate al telaio e questo per “sentire” meglio la moto oltre che per “spingere” sulle pedane in curva. È un po’ una soluzione obsoleta, quindi rimando il consiglio all’Azienda, sempre ricettiva e reattiva.

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Un motore molto affidabile con tanta coppia

Il monocilindrico SOHC 4T YX da 140 cc, ha un’ottima reputazione legata all’affidabilità meccanica. Le sue quote vitali per alesaggio e corsa sono di 56×57 mm con rapporto di compressione non eccessivo quantificato in 8,8:1 mentre la potenza è di circa 10 Cv a 8500 giri con coppia di 9,5 Nm a 5500 giri, quindi un monocilindrico con elevata “disponibilità” ai bassi e medi regimi.

Purtroppo, non c’è il filtro olio separato, che invece troviamo sui motori 160/190 cc. c’è però il radiatore dell’olio, elemento importantissimo per la corretta dissipazione del calore.

Quindi è un motore raffreddato in mix aria/olio, cosa che ne aumenta l’affidabilità soprattutto durante l’utilizzo spinto della moto. Ed infine lo scarico, tipo CRF style, che segue la linea interna al telaio con silenziatore di generose dimensioni dal sound molto accattivante. Il carburatore è da 26 mm e respira all’interno di cassa filtro con elemento filtrante in spugna.

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Un telaio progettato da Kayo Moto

Come ogni pitbike, anche questa vanta la soluzione del “motore appeso” al telaio. La struttura, decisamente robusta, è stata interamente processata e disegnata da Kayo per i tre modelli disponibili. Si tratta di un “culla aperta”.

Caratterizzato da struttura bi-trave con tubi a sezione rettangolare sopra e tubi a sezione tonda che, partendo dal cannotto di sterzo, seguono la linea inferiore fino ai due fissaggi che si innestano poi con la sezione principale. In pratica la zona dorsale del telaio è rigida, mentre la mediana è più elastica. Sotto al motore c’è l’utilissima piastra para-motore.

C’è poi il lungo forcellone posteriore, fissato sul tratto discente del telaio dove è vincolato il monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico della molla. Quindi il pivot è leggermente alto a vantaggio della trazione.

Davanti c’è una forcella USD che però non ha alcuna regolazione e questo è un dato per bilanciare quel delicato rapporto qualità/prezzo su questa entry-level della gamma cross by Kayo. La forcella viene montata al pari della piastra di sterzo superiore ma, dopo averla provata, consiglio di sfilarla di 5 mm o più, al fine di rendere più “sincero” l’anteriore in ingresso curva. L’impianto frenate infine, punta sui due dischi con pinze a doppio e singolo pistoncino.

LA PROVA IN VIDEO DELLA KAYO TT140

COME VA: TT140, l’essenza del divertimento senza fronzoli

Sorpassata la fase del montaggio moto, carichiamo la nostra TT140 sul nuovo Ford Transit PHEV – più avanti troverete un box dedicato – direzione fettucciato caratterizzato da pochi salti ma tanto “guidato”, cambi di direzione, curve strette in appoggio, insomma un vero tracciato per pitbike.

La seduta della TT140 è stretta e molto avanzata con il manubrio alto e la piega giusta per piloti fino al metro e settanta. Buona la triangolazione pedane/braccia/gambe anche se le pedane, come già accennato, sono montate non sul telaio ma sulla staffa sotto motore.

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La presa interna delle ginocchia è buona e quindi, questa Kayo TT140, supera subito l’esame della posizione di guida. Mi piace molto la leggerezza della moto, le sue finiture in rapporto al prezzo ma, soprattutto, mi piace un’idea di moto accessibile ad un pubblico molto ampio.

Il kick starter funziona molto bene e la moto parte subito, mostrando, anche a freddo, una carburazione perfetta per regolarità. Innesto la prima e partiamo per qualche giro di rodaggio, al termine del quale ricontrolliamo tutta la bulloneria, la tensione dei raggi, il livello dell’olio e le brugole della piastra forcella.

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Ora si inizia a fare sul serio però! Noto subito una grande fluidità di funzionamento del motore da 140 cc: pulito e regolare è molto legato al gas ed ha bassi e medi molto “tonici” e quindi una grande guidabilità che mai mette i crisi. Certo stiamo parlando di poco più di 10 Cv ma la risposta è molto buona anche con la marce alte e questo grazie alla buona spaziatura del cambio, che dispone di una frizione resistente anche utilizzandola spesso per uscire dalle curve.

Il sound allo scarico è deciso e grintoso mentre la TT140 affronta tutto con disinvoltura. L’appoggio in curva è sincero, specie a centro curva, mentre l’ingresso non è deciso e questo per la mancanza di setting sulla forcella. Quindi la ruota anteriore tende molto a “galleggiare” sulle buche in sequenza con la sensazione di non riuscire a renderla stabile in accelerazione. Per questo abbiamo sfilato le forcelle di 5 mm con il risultato se non altro di ingressi più facili.

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La spinta del motore è sincera mentre a centro curva la derapata è quasi d’obbligo. Buona l’accelerazione così come la fase di tiro, anche se l’allungo non esiste per via della rapportatura molto corta. Ci si diverte un sacco in sella alla TT140 ed anche se non si esperti, ogni curva ed ogni appoggio può essere sfruttato al meglio. Molto buono il comportamento nei cambi di direzione con una moto sempre leggera tra le mani.

Affronto un salto e la spinta è molto buona ma, in atterraggio, le forcelle vanno quasi a “pacco”. Quindi anche qui si sente la mancanza di un setting adeguato. La cosa bella è che le forcelle regolabili sono a catalogo Kayo, quindi problema risolto!

Perfettibile invece la frenata: la potenza c’è ma bisogna spingere a fondo la leva ed il feeling non è dei migliori. La frizione poi, dopo alcuni giri, tende a trascinare un filino, limite tecnico delle dimensioni del pacco frizione. In ogni modo, tutto è molto equilibrato se rapportato al prezzo finale. Nota che l’acquirente non deve mai dimenticare.

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Alla fine, TT140 è un’ottima moto, costa il giusto e diverte un sacco. Certo, qualcosina è perfettibile, ma il prezzo di accesso alla gamma TT è davvero molto buono e, questa entry level è davvero un ottimo primo step per il massimo divertimento per piccoli e grandi piloti.

FORD TRANSIT PHEV: COMPAGNO DI VIAGGIO E DI TRASPORTO

Lo è stato per davvero, un piacevole compagno di viaggio che offre un volume di carico davvero sorprendente. Ci abbiamo caricato la Kayo TT140 ma ne avremmo potute caricare più di sette!

È spinto da motore elettrico raffreddato a liquido (magneti permanenti tre fasi AC sincrono) e motore benzina tre cilindri turbo, che però è solo fonte di ricarica per la batteria da 13,6 kWh. La potenza totale è di 126 Cv con coppia massima di ben 355 Nm.

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Il motore tre cilindri benzina da 999 cc è sovralimentato con turbina Continental a bassa inerzia mentre c’è la fasatura variabile Ti-VCT con doppio albero a camme “sedicivalvole”.

La Tecnologia Plug-in Hybrid del nuovo Transit Custom Plug-in Hybrid (PHEV) punta sul motore elettrico che assicura fino a 56 km di percorrenza a emissioni zero. Grazie all’unità endotermica EcoBoost 1.0 utilizzata esclusivamente come range extender, ovvero come un generatore di corrente che alimenta la batteria, l’autonomia complessiva può superare i 500 km.

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Offrendo la stessa abitabilità del modello con motorizzazione Diesel, il Transit Custom Plug-in Hybrid offre la possibilità di percorrere distanze lunghe senza l’ansia da ricarica. Qui sotto le curva di coppia e potenza del Nuovo Ford Transit PHEV.

(Foto LORENZO PALLONI, videomaker ANDREA RIVABENE)

 

 

 

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”