Renault Megane R.S. è arrivata alla terza generazione: oggi è ancora più dinamica e muscolosa. All’ISAM di Anagni ho provato la Trophy da 300 Cv con telaio Cup

Le Performance assolute sono nel DNA Renault Sport, da sempre. Tra i modelli pure sport però, Megane R.S. è certamente la più interessante e “concreta”. E questo per il mix perfetto tra la perfetta simbiosi tra le caratteristiche di motore, telaio, assetto ed incisività in pista.

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Arrivata alla sua terza generazione, è oggi ancor più dinamica, muscolosa oltre che aggressiva allo stato puro. Le novità ovviamente non mancano e guidarla è un vero piacere a 360° per chi ama cordoli, “esse veloci” e le performance sul misto. Insomma, una vera sportiva di razza per emozioni certe. E, questa versione Trophy, è senza dubbio uno stimolo in più per provarla…

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Caratteristiche da vera dominatrice

Tra le peculiarità del nuovo modello, c’è il telaio dotato del sistema 4Control che, grazie alle quattro ruote sterzanti, rende questa Megane imbattibile in inserimento, grazie pure alla presenza di sospensioni idrauliche.

E poi il motore da 1.8 cc sovralimentato da ben 280 Cv (300 Cv/400 Nm per la nostra Trophy) ma soprattutto 390 Nm di coppia, sostenuto da uno sviluppo continuo per mano di Renault Sport Cars e Renault Sport Racing. La versione Trophy da 300 Cv vanta quindi telaio CUP, cerchi da 19” e freni a disco bi-materiale.

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Il Mondo Megane R.S. punta su quattro allestimenti con due differenti trasmissioni, EDC o manuale e due telai, Sport o CUP ed infine, i nuovi gruppi ottici R.S. Vision, il pack MULTI-SENSE e l’R.S. Monitor.

Il sistema 4Control, esclusività per una guida diversa

Di fatto, la presenza del sistema 4Control, è una novità assoluta tra le sportive di razza compatte. Lo scopo è quello di guidare una vettura più agile in inserimento e nelle curve strette ed una maggiore stabilità dinamica lungo quelle veloci.

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Quando la velocità è bassa, le ruote posteriori si muovono in senso opposto rispetto alla direzione delle anteriori, ma entro il limite dei 2,7°, con il risultato di uno sterzo più preciso ed incisivo del 20% rispetto ad un telaio classico. Quando la velocità sale invece, le ruote posteriori ed anteriori sterzano nella stessa direzione per una dinamica di guida legata ad una maggiore stabilità complessiva della vettura.

grazie alle quattro ruote sterzanti, questa Megane e’ imbattibile in inserimento, grazie anche alla presenza delle sospensioni idrauliche

Avantreno TAP ad asse indipendente

Per essere più chiari, 4Control aiuta il pilota nella conduzione verso la traiettoria ideale, effetto che consente di accelerare subito, appena ripresa la linea corretta. Il limite del sistema è di 60 km/h nei Mode più “tranquilli” e 100 km/h in Mode Race. Ma la maggiore precisione e stabilità sono anche merito dell’avantreno TAP ad asse indipendente, che abbraccia tutta la grande conoscenza Renault in tema di sospensioni Racing.

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È quindi molto indicato per vetture con trazione anteriore dotate di elevate potenze anche in virtù del differenziale LSD a slittamento limitato. Su Nuova Megane R.S. inoltre, c’è un avantreno con differenti geometrie in virtù dei cerchi da 19” che ne hanno aumentato la rigidità.

Due telai, emozioni molto diverse

Sport e CUP, così sono stati chiamati i due allestimenti telaistici di Megane R.S. La differenza sta nel comportamento vettura e questo in virtù della differenza nelle sospensioni, nelle molle, negli ammortizzatori e nella rigidità antirollio.

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Il telaio Sport “digerisce” meglio la guida urbana e stradale mentre quello CUP punta su ammortizzatori più rigidi del 10% oltre che sul nuovo differenziale Torsen a slittamento limitato. In questo modo è stato migliorato il comportamento nelle fasi di guida: in decelerazione, ad esempio, il punto di trasferimento è stato ridotto del 30% mentre in accelerazione è aumentato dal 45% al 38% di Megane R.S. III.

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L’evoluzione però, passa pure dall’impianto frenante: è aumentato il diametro dei dischi anteriori di 15 mm, che ora hanno un diametro di 355 mm. Sono realizzati con bi-materiale sull’allestimento CUP (Trophy), quello della nostra prova. Il bi-materiale alluminio/ghisa, consente un risparmio di peso globale di 1,8 kg per singola ruota.

Innovazione anche sulle sospensioni

La novità vera è stata quella di dotare i quattro ammortizzatori di un fine corsa idraulico in compressione. Una tecnologia “prelevata” dal mondo Rally che consiste essenzialmente nell’integrare un ammortizzatore nell’ammortizzatore.

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In sintesi, quando l’ammortizzatore sta per arrivare a fine corsa, un secondo pistone “spegne” il movimento della ruota prima del raggiungimento del fine corsa. Quindi nessun rimbalzo, effetto che serve ad un maggior controllo dello pneumatico sull’asfalto.

In tema di “carattere” quindi, il telaio Sport reagisce molto meglio su dossi e cunette garantendo, allo stesso tempo, una guida sportiva accessibile. Sul telaio CUP invece, il carattere sportivo è stato moltiplicato per 10.

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Il nuovo (e potente) motore 1.8 da 300 Cv. Cosa cambia?

Il nuovo motore da 1.8 cc turbo di Megane R.S., arriva dalle sinergie dell’Alleanza Renault-Nissan. La Trophy vanta un plus di potenza, 300 CV a 6000 giri, 400 Nm di coppia tra 2400 e 4800 giri e l’iniezione diretta. Tutto questo lo rende uno dei quattro cilindri più pastosi e fluidi della categoria.

Sul motore è arrivata la nuova testata che vanta sistema di raffreddamento rivisto oltre che una struttura rinforzata. Il risultato è una “concentrazione” del calore nella sola area della camera di combustione. Sei mesi di lavoro per i tecnici della sede di Viry-Chattillon del Tecnocentro Renault.

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Turbina Twin Scroll e nuova presa d’aria e filtro

C’è poi stato il lavoro sulla turbina singola, caratterizzata dal doppio stadio Twin Scroll, che consente incremento della coppia a basso regime. Il flusso d’aria in ingresso è stato potenziato per mezzo di un nuovo filtro aria che si aggiunge alla nuova presa d’aria.

L’intero propulsore nelle sue “zone calde” poi, è stato oggetto di trattamenti DLC sulle valvole/punterie a cui si aggiunge il Mirror Bore Coating, ovvero il rivestimento delle camicie cilindri. La distribuzione è con catena e quattro valvole per cilindro.

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Trasmissione manuale o EDC?

Il must della trasmissione manuale a 6 rapporti rimane su questa Nuova Megane R.S. ma arriva soprattutto il doppia frizione EDC a sei rapporti, che prevede oltretutto una diversa spaziatura e mapping specifici in base al MULTI-SENSE, che consente di scegliere la mappa ideale per uno stile di guida dedicato.

L’EDC punta anche sui paddle al volante mentre i Mode di guida selezionabili sono Comfort e Normal, Sport, Race con sotto funzioni dedicate per queste ultime due con Multi Change Down e Launch Control.

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Esteticamente più aggressiva e decisa questa R.S.

Certo si vede che è cambiata! L’impatto estetico punta sull’aggressività del modello, ovvia e scontata visti i “numeri”. Così, i parafanghi sono ora più larghi di 60 mm davanti e 45 mm dietro mentre la carrozzeria è più bassa di 5 mm rispetto a Megane GT così come i cerchi da 18 e 19” rendono tutto più cattivo alla vista.

Tra le altre cose, spiccano alcuni dettagli di chiara ispirazione racing come la lama F.1 anteriore, la griglia della calandra in trama 3D a nido d’ape, gli estrattori laterali, la minigonna dedicata, lo spoiler posteriore, lo scarico centrale ed il diffusore più grande rispetto al precedente modello R.S. e che migliora la deportanza.

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Ed infine le immancabili pinze freno Brembo di colore rosso sul telaio CUP, i sedili anteriori sportivi con poggiatesta integrati con selleria tessuto Carbonio o Alcantara, le cuciture rosse, la pedaliera in alluminio e la leva cambio.

COME VA: ogni curva una sensazione magica, un reale gusto nel guidarla

Anche l’occhio vuole la sua parte! Mai questa frase calza così a pennello guardando Nuova Megane R.S. Aspetto imponente, fianchi larghi, racing mood ovunque, le pinze Brembo rosse, il doppio scarico centrale ed i cerchi da 19 “, rendono l’atmosfera sempre viva e coinvolgente.

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A bordo è ancora meglio: i sedili Recaro iper-avvolgenti, una posizione di guida “immersa” nell’abitacolo, le palette sul volante ed il nero quale dominante cromatica, fanno concentrare il pilota sulla guida di questa sportiva davvero unica.

Come sempre, l’attenzione Renault Sport si percepisce in ogni “granello” di questo progetto che, su questa Trophy, scopre tutte le carte del suo reale potenziale bellico tra i cordoli. Come sempre il Circuito ISAM di Anagni è il nostro punto fermo nelle prove delle super sportive. Ma, questa Megane R.S. è un vero caccia che vola basso con un anima molto ribelle da domare.

Ogni sensazione è piena, ricca di adrenalina. Ogni curva è un’avventura dinamica così come ogni rettilineo lascia libero sfogo alla forza del motore turbo da 1.8 cc da 300 Cv. Punti fermi: linearità nell’erogazione della potenza, elevatissima stabilità, tenuta laterale superlativa ma, soprattutto, una dinamica di guida sempre efficacie.

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Ed ancora, bisogna trovare la “quadra” per capire bene il funzionamento del sistema 4Control perché in staccata si può ritardare di tanto l’ingresso ma bisogna calibrare con anticipo dove mettere le ruote e quando inserire ma, soprattutto, dove frenate.

Si scopre una vettura animata da una forza esplosiva, con un cuore pulsante e magnetico che invita ad osare. E poi il telaio CUP, un eccellente prova di forza tra tenuta trasversale e capacità di scivolare sulle quattro ruote ma sempre con il massimo del controllo.

Insomma, nuova Megane R.S. sorprende, ammalia e riscrive come guidare in pista mettendo sotto pressione tutto e tanto. Coperture, sospensioni, motore, assetto ma sempre con lo stesso risultato. Un’innata capacità nel sorprendere il pilota ed un comportamento molto più vicino ad un super kart che ad una vettura sportiva no-compromise.

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Il quattro cilindri Renault da 300 Cv è fluido ed omogeneo nell’erogare la potenza, molto ben distribuita tra 1800 e 4500 giri. L’azione della sovralimentazione si fa sentire sulle marce alte, dove è incisiva e tonica con schiena rafforzata da un cambio EDC superlativo. La spinta è forte, cattiva anche se è la gradualità a farla da padrone. Ottimo il comportamento del differenziale a slittamento limitato, capace di evitare brusche perdite di aderenza anche in Mode Race.

300 Cv per una trazione anteriore sono tantissimi, ma qui tutto è omogeneo se parliamo di far pattinare le ruote il meno possibile in uscita. Ma quello che più mi ha sorpreso in realtà, è il comportamento del telaio CUP. Sterzo diretto e preciso, tagliente, eccellente direzionalità ma, soprattutto, grande tenuta ed equilibrio in staccata.

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Ogni cambio di direzione può essere affrontato con cattiveria, ma lavorando poco sullo sterzo. Megane R.S. entra decisa e rimane in assetto anche nelle “esse” lente, quello dove senti che il posteriore si alza dall’asfalto.

Il sistema 4Control poi, fa tutto il resto: entri subito in curva, con largo anticipo rispetto a quanto di aspetti. Puoi ritardare la staccata e trovarti con la vettura che scivola di posteriore ma tutto è molto controllabile a patto di “guidare” la vettura come si guida una racing.

La sensazione è quella reale di “chiudere” prima le curve e questo consente di elevare la velocità d’ingresso e quindi anticiparne l’entrata. Bisogna solo tenere d’occhio che il corpo vettura sia “livellato” in modo neutro e questo per evitare busche perdite di aderenza. Certo il vero “limite” sono le coperture stradali, che hanno un loro limite “strutturale”.

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Ed infine, ho apprezzato il funzionamento delle sospensioni, sempre audaci e reattive quando e dove serve, senza mai accusare variazioni di assetto o trasferimenti di carico eccessivi. Megane R.S. è neutra sempre ed è questo il vero plus della sportiva francese.

Ottima la frenata, molto potente ed aggressiva, specie nel primo tratto di corsa mentre la parte centrale del pedale rimane sempre progressiva. Purtroppo, in circuito molto guidato e tecnico come quello dell’ISAM di Anagni, le temperature dell’impianto salgono parecchio e, dopo qualche staccata cattiva, l’impianto perde smalto e precisione.

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CONCLUSIONI: Megane R.S. rimane però una vettura bellissima da guidare, divertente. Solo chi osa otterrà un sorriso a 1000 denti: è nel suo DNA, nella sua natura legata alle performance ed è sempre una vettura dinamicamente intrigante. Da assaporare giro dopo giro…

Un’appassionata in pista con me, Lavinia Sansoni

Anche questa l’ho voluta con me in pista. Lavinia, imprenditrice ma, soprattutto, grande appassionata di auto sportive e velocità. Lei guida ogni giorno la sua Porsche, auto che non lascia praticamente mai. Ama guidare ma ama farlo in pista in “ambiente protetto”. Sa guidare tra i cordoli e sa cosa fare ed è per questo che le ho mollato Megane R.S. tra un mio turno e l’altro. Queste le sue impressioni…

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Mi siedo a bordo e, con mia grande sorpresa, non posso solo spingere il pulsante Sport ma devo aspettare prima di partire, anche se ho tanta voglia di inserire la prima. Vedo infatti che le opzioni non si fermano qui ma sono davvero, e sottolineo davvero, moltissime. Tornando invece alle altre possibilità Mode, ovvero Sport e Race, ci troviamo davanti ad una marea di scelte tra: propulsione, quadro strumenti, scarico, acceleratore, ESC, suono (perché anche l’orecchio vuole la sua parte) e sistema 4Control.

Il pedale dell’acceleratore è possibile settarlo in ogni Mode, quindi su Eco, Normale, Sport o Race per una guida sempre più sportiva. Il controllo elettronico di stabilità l’ho disattivato per una guida sportiva senza compromessi.

Come accennato la scelta del suono dello scarico è una chicca per intenditori, una goduria per le orecchie in abitacolo. A tale proposito mi piace molto l’atmosfera racing che si respira a bordo…

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Mi direte voi ma alla fine come è andato il test? Come poter rispondere se non che avrei voluto finire il treno di gomme provando tutti i vari mix tra i settaggi per trovare il mio?

Voi, con un po’ di sana pazienza, troverete il vostro ma, non potendo aver tutto questo tempo, mi sono data alla scoperta delle potenzialità di questa nuova Megane R.S.

Certamente ho dominato la pista ISAM di Anagni, perché questo è quello che fa questa vettura! Un dominio assoluto ma da prendere con le molle se non si è abituati alla cavalleria.

Nel mio caso ci sono abituata, visto che guido ogni giorno la mia sportiva, ma questa Megane R.S mangia la pista e non ci sono dubbi che sia divertente allo stato puro. Vanta infatti una risposta secca, uno sterzo eccellente ed una trazione che deve fare i conti con i 300 Cv del motore Renault.

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Ma è sempre stata all’altezza delle mie alte aspettative se parliamo di controllo, stabilità e quel sano tocco di irruenza da domare. Tra le “esse” è fantastica ed è incollata a terra cosa che offre al pilota un gradiente di confidenza in più giro dopo giro.

E, proprio nel corso dell’ultimo giro, è arrivata la pioggia e cosa c’è di meglio per fugare anche un altro dubbio, ovvero come si guida sul bagnato? Anche in questo caso rimane con te e non perde aderenza subito ma la si gode in sicurezza anche in questo caso. Certo, in questo caso comprendo che bisogna tirar fuori una maggiore sensibilità di guida, ma il sistema 4Control aiuta molto anche in questo caso. Che dire se non quando posso riaverla per un altro super giro?

(Foto LORENZO PALLONI)

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