MOTO GP: UN SUPER GRANDE DOVI IN QATAR

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Un grande Andrea Dovizioso in Qatar. Tattica, capacità, motivazione, tutte doti del grande “Dovi”. Marquez resiste al duello, poi cede a Dovizioso mentre Valentino Rossi sale sul podio e prende punti importanti…

È stata una gara intensa, bellissima, un grande inizio, un grande Dovizioso. Andrea ha vinto questa prima gara con tutta la determinazione che lo fa oggi apparire più stratega che mai. Ed invece, credo, sia stato solo e puro istinto per lui. Esperienza e cuore, libertà di azione ed una grande moto, velocità e nessun timore verso gli avversari. Due mica da poco come Valentino Rossi e Marc Marquez… Insomma, in Qatar si è accesa una splendida vittoria che fa ben sperare per la stagione 2018.

Andrea, lo si vede, è determinato, fortissimo di testa, combattivo ed oggi sa capire più che in passato dove mettere le ruote al momento giusto. E lo ha dimostrato nell’ultimo giro, dove ha saputo attendere e sfruttare tutta l’accelerazione della sua Ducati per ripetere qualcosa di già visto nei duelli 2017 ma  oggi decisamente più raffinato che mai… Andrea ha guidato benissimo- spiega Claudio Domenicali – nonostante una partenza un po’ difficile ed ormai sta dimostrando di avere una maturità agonistica straordinaria e una grande fiducia nella sua moto che gli hanno permesso di gestire la gara perfettamente. Anche Marquez e Rossi sono stati molto bravi, ma oggi DesmoDovi ne aveva davvero di più”.

Già, la maturità agonistica, “plus” che Dovizioso sa sfruttare al meglio oggi più che in passato. Andrea sorprende e apre da subito una stagione che per lui ha senso di titolo, di risultati, di confronti, anche durissimi, con gli avversari. Cosa che invece non accade a Jorge Lorenzo. Per lui sempre qualcosa che non va o che non funziona, al punto di finire nella ghiaia del Qatar senza nemmeno capire. “Non è stato un fine settimana dei migliori, per me – spiega Jorge Lorenzo -. Ho avuto molti problemi e la mia caduta è stata conseguenza di un problema ai freni anteriori. Già dal secondo giro mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava ed ho provato a gestire la situazione, che però peggiorava sempre di più. Ho pensato ad un problema di surriscaldamento, ma quando stavo per raggiungere Iannone non sono riuscito a fermare la moto e mi sono lasciato cadere per evitare danni peggiori. Adesso dovremo capire bene cosa è successo per evitare che lo stesso problema si possa ripetere nel futuro. Peccato perché stavo girando con dei buoni tempi e credo che mi sarei potuto avvicinare al gruppo di testa.”

Non è certo il Lorenzo freddo e determinato ma, piuttosto, un pilota in crisi e con qualche dubbio in più nella testa. E questo dispiace perché credo che lui ce la stia mettendo tutta. “Peccato per Jorge – spiega Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.), stava rimontando bene quando purtroppo è scivolato.” Commento secco che certo fa capire che il punto di riflessione di tutti si è puntualmente riacceso, cosa che certo crea fasi di riflessione per tutti e per questa scelta Lorenzo/Ducati.

Poi ci sono gli altri: c’è un Marc Marquez in forma ed in sella ad una Honda oggi più veloce, c’è un Valentino Rossi strepitoso, dove l’età non conta, grintoso, come se fosse la prima gara, forte, perché questo è un dato di fatto. Rossi ha corso una gara alla sua maniera ed ha preso punti ed è questo quello che conta. Anche lui sarà protagonista assoluto ci potete scommettere! -Ma ci sono nella mischia pure Zarco, attenti a lui perché va davvero fortissimo, così come Rins e la Suzuki del resto. Senza dimenticare Andrea Iannone, 9° a fine gara, Petrucci, 5° e Miller 10°.

LA PAROLA AI PILOTI…

Andrea Dovizioso, il vincitore 
“Sono contentissimo di questa vittoria perché abbiamo confermato i miglioramenti che abbiamo fatto questo inverno e sono riuscito a gestire bene la gara, anche se ho fatto una partenza davvero pessima. Al via ho dovuto chiudere il gas, altrimenti mi sarei scontrato credo con Rins, ma poi ho iniziato a recuperare posizioni su posizioni cercando di non rovinare le gomme.

Verso la fine, dopo aver superato Zarco, ho provato a creare un gap su Marquez e Rossi ma non avevo più grip e non sono riuscito a aumentare il mio vantaggio. Nell’ultima curva ho cercato di stare molto attento perché sapevo che Marquez avrebbe provato a passarmi, e in effetti è andata così. Lui ha chiuso la porta ancor più che in Austria e Giappone, ma io sono passato sul cordolo interno e poi ho sfruttato la potenza della mia Desmosedici per rimanere davanti. Ancora una volta una grandissima soddisfazione!”

Marc Marquez, 2° posto
“Che gara! Sono davvero contento del nostro secondo posto perché questa è una delle piste del calendario in cui lottiamo di più. Dopo il test pre-stagionale sapevamo cosa potevamo aspettarci. Con la gomma anteriore dura ho sofferto nelle curve a sinistra ma con la media non avrei finito la gara. Ho provato a passare Dovi nell’ultima curva ma mi ha battuto. Onestamente, me lo aspettavo, ma dovevo comunque provarci per vedere se esisteva un modo per farlo accadere. Alla fine, Dovi aveva qualcosa in più di me e merita questa vittoria. Anche se all’inizio era un po’ indietro, lo stavo aspettando, aspettavo il rosso! Sapevo che la sua tattica era quella di spingere alla fine e quando ha passato Zarco mi sono detto, andiamo! L’ho seguito e sono quasi andato largo, ma è stata una gara fantastica e un grande spettacolo. La cosa di cui sono più contento è che, questa volta, siamo stati in grado di stare con lui sul rettilineo e questo è molto buono “

Valentino Rossi, 3° posto
È stata una grande battaglia ed una grande gara. L’anno scorso è stata una sorpresa più grande per me – era meno prevedibile quindi arrivare sul podio. Con la moto di quest’anno mi sento bene. Questa volta ero più competitivo e sapevo di poter fare una buona gara, ma non sai mai se è sufficiente per il podio perché eravamo insieme con dieci piloti forti. Ho provato a spingere fin dall’inizio, perché sono partito dalla terza fila e nel primo giro sono riuscito a superare alcuni piloti… L’altro punto chiave sono stati gli ultimi giri, quando, come lo scorso anno, i più forti in pista erano Dovizioso e Marquez. Sapevo che ne avevano abbastanza per cambiare il ritmo, ma sono molto felice di poter stare con loro oggi e arrivare al traguardo vicino a loro. Sfortunatamente, non è stato sufficiente per la vittoria, ma il podio è un ottimo modo per iniziare questa stagione”.

Piero Taramasso – Michelin Motorsport Two-Wheel Manager:
“Che bella gara per iniziare la stagione e congratulazioni prima ad Andrea per aver vinto e agli altri ragazzi per il grande spettacolo. Il vento di questo fine settimana ha creato un ingrediente in più che non ci aspettavamo davvero e ha fatto saltare molta sabbia sulla pista, rendendo le condizioni peggiori di quando avevamo testato di recente. Questo, unito alle sessioni di prove giornaliere e quelle serali – dove le temperature erano molto diverse – ha reso la scelta delle gomme per la gara un affare più complicato. Tutti i piloti hanno optato per la morbida posteriore, che è stato il nuovo composto introdotto nei test invernali e che piaceva a tutti i piloti, quindi è stato davvero importante per noi. Abbiamo portato in Qatar un mix completo di tutte e tre le mescole per l’anteriore… Siamo rimasti soddisfatti delle prestazioni durante la gara e le gomme hanno contribuito a produrre un altro eccitante weekend”.

COSI’ A FINE GARA
1. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team 42’34.654
2. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team +0.027
3. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP +0.797
4. Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL +2.881
5. Danilo PETRUCCI Alma Pramac Racing +3.821
6. Maverick VIÑALES Movistar Yamaha MotoGP +3.888
7. Dani PEDROSA Repsol Honda Team +4.621
8. Johann ZARCO Monster Yamaha +7.112
9. Andrea IANNONE Team Suzuki ECSTAR +12.957
10. Jack MILLER Alma Pramac Racing +14.594
11. Tito RABAT Reale Avintia Racing +15.181
12. Franco MORBIDELLI EG 0,0 Marc VDS +16.274
13. Alvaro BAUTISTA Angel Nieto Team +19.788
14. Hafizh SYAHRIN Monster Yamaha Tech 3 +20.299
15. Karel ABRAHAM Angel Nieto Team +23.287
16. Thomas LUTHI EG 0,0 Marc VDS +24.189
17. Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU +24.554
18. Bradley SMITH Red Bull KTM Factory Racing +31.704
19. Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini +34.712
20. Scott REDDING Aprilia Racing Team Gresini +37.641
21. Xavier SIMEON Reale Avintia Racing +46.706

CLASSIFICA CAMPIONATO
1 Andrea DOVIZIOSO Ducati 25
2 Marc MARQUEZ Honda 20
3 Valentino ROSSI Yamaha 16
4 Cal CRUTCHLOW Honda 13
5 Danilo PETRUCCI Ducati 11
6 Maverick VIÑALES Yamaha 10
7 Dani PEDROSA Honda 9
8 Johann ZARCO Yamaha 8
9 Andrea IANNONE Suzuki 7
10 Jack MILLER Ducati 6
11 Tito RABAT Ducati 5
12 Franco MORBIDELLI Honda 4
13 Alvaro BAUTISTA Ducati 3
14 Hafizh SYAHRIN Yamaha 2
15 Karel ABRAHAM Ducati 1
16 Thomas LUTHI Honda
17 Takaaki NAKAGAMI Honda
18 Bradley SMITH KTM
19 Aleix ESPARGARO Aprilia
20 Scott REDDING Aprilia
21 Xavier SIMEON Ducati
22 Pol ESPARGARO KTM
23 Alex RINS Suzuki
24 Jorge LORENZO Ducati

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”