BEER & WHEELS, SPAZIO CREATIVO

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Il mercato delle Cafè Racer ha sempre nuove vite come visto a EICMA. Beer & Wheels è un atelier dove vengono realizzate special del tutto uniche e particolari…

Il mercato delle Cafè Racer si scopre sempre più prolifico e ricco di nuove idee. EICMA 2017 ha mostrato quella parte più “generosa” del segmento con tante proposte e con occhio puntato verso l’innovazione del segmento stesso, le Sport Cafè, moto cariche di prestazioni che vivono in una dimensione molto più legata alle performance.

Contatto istintivo con il mondo Vintage…

Ma, l’essenza delle Cafè Racer, quelle vere, rimane in contatto intimo con il vintage, con i colori caldi di un’epoca d’oro per le due ruote; in tal senso, ci sono officine ed atelier che riescono ad esprimere al meglio quella creatività, bagaglio essenziale per creare, su base di modelli del passato, dei veri e propri “oggetti” nostalgici. Sono i preparatori e gli allestitori di tutto il mondo che, attraverso idee, concetti e creatività, riescono ad esprimere al meglio l’essenza Cafè Racer.

Fabrizio e Willy parlano la lingua delle Special

La storia che sto per raccontarvi è parte integrante di tutti questi concetti fin qui descritti: alla base c’è una vera amicizia che si è poi trasformata in un’attività ma, soprattutto, in un mare di idee legate proprio alla realizzazione di particolarissime ed originali special. Beer & Wheels quindi, parla la lingua di Fabrizio e Willy, due allestitori che vivono la moto come parte del proprio quotidiano. Un quotidiano che spesso termina a notte inoltrata…

Laboratorio coraggioso nelle idee

C’è tanta passione alla base e questo lo si può scoprire semplicemente entrando nella loro officina di Roma/Eur, un piccolo laboratorio di emozioni dove creatività, idee ed anche “coraggio” spezzano un quotidiano che altrimenti sarebbe monotono … Voglio dire che sono sempre immersi nelle loro creazioni a saldare, avvitare, scegliere, pensare quale sia l’accessorio migliore per questa o quella Cafè Racer.

E visto che le loro creazioni mi hanno colpito, ve ne proporrò qualcuna tra le più interessanti: sono tre Special su base Suzuki, e Yamaha che insieme riassumono il modo di operare di questi due allestitori così eclettici e diversi tra loro.

L’INTERVISTA A WILLY E FABRIZIO DI BEER & WHEELS

Willy come nasce questa idea di Beer & Wheels?

“Come spesso capita nel nostro settore, tutto nasce quasi per gioco e per follia nell’atmosfera rilassata dei pub… Inizialmente è stata una mia idea, poi trasferita a Fabrizio, il tutto è legato dalla nostra eterna passione per le moto. Oggi tutto questo è diventato la nostra attività, una club house soprattutto. Quindi non solo grasso ed olio ma soprattutto un ambiente più cool anche per i nostri clienti”.

Fabrizio da dove arrivano le idee per creare le vostre special così particolari?

“La prima cosa è sempre il confronto con il cliente o l’amico che si riferisce a noi. È capitato spesso che, ad opera quasi terminata, ci siamo trovati a demolire le nostre idee con nuovi spunti, poi ben accettate dal cliente. Con la moto sul banco hai sempre modo di guardare quello che fai e correggerlo in corso d’opera ed in officina passiamo intere giornate a pensare e valutare, perché riteniamo che prima di tutto quello che facciamo dev’essere innovativo ed originale… Le idee sono parecchie, in base alla nostra ispirazione ed al confronto tra noi ed il cliente, prendiamo spunto ovunque, anche dalla rete e cerchiamo sempre di rendere le nostre special uniche, un nostro marchio di fabbrica per intenderci…”

Willy chi è il vostro cliente tipo?

“Le fasce sono ampie e di ogni età. C’è quello stanco dello scooterone o delle moto catalogate che invece cerca qualcosa di nuovo e questo anche nel sound… Cercano moto uniche, pezzi unici che regalino esclusività e questo target non ha età. D’altra parte, non dobbiamo dimenticarci che le Cafè Racer come concetto nascono quale alternativa ai marchi Harley o Triumph, nelle nostre moto c’è quindi una prolifica fusione di idee che poi portano alla realizzazione delle nostre opere. Su queste moto c’è un pezzo della storia del cliente e questo significa regalare loro emozioni con quell’effetto nostalgico che fa sempre breccia nel cuore del cliente”

Il mercato Cafè Racer è ampio, ma cosa pensate delle Sport Cafè viste a EICMA?

Willy: “Noi siamo un passetto avanti su questo: la nostra XJ900 esprime proprio questo concetto come hai visto. Io e Fabrizio siamo molto diversi nelle scelte e nelle parti speciali che vorremmo montare… Dico questo perché spesso ci confrontiamo su ogni special e, questa XJ900, rappresenta una vera forma di minimalismo a mio avviso e questo perché emerge una sua brutalità. Ritengo che il mercato stia evolvendosi anche su questo segmento. È importante inoltre creare un rapporto umano anche con il cliente e farlo entrare in simbiosi con le nostre idee…”

Fabrizio: “Penso che non sia bello essere fossili su uno stile, è bello provare, sbagliare magari, ma garantire sempre un prodotto finale bello, di sostanza ed emozionale. In questo caso il business passa in secondo piano perché per poi è fondamentale soddisfare il cliente con un pezzo esclusivo…”

LA VIDEO INTERVISTA A WILLY E FABRIZIO/BEER & WHEELS

LA SPECIAL SUZUKI SU BASE GN250: UN PEZZO UNICO

Questo modello non ha certo bisogno di presentazione: si tratta di un vero e proprio best seller Suzuki caratterizzato da praticità, manutenzione bassissima e consumi davvero inesistenti. Una moto pratica per la città ed i piccoli spostamenti che Beer & Wheels ha reso pezzo unico, stravolgendone i concetti iniziali ed addentrandosi nello stile Cafè Racer più particolare. Il risultato è senza dubbio interessante…

Propulsore spostato e nuovo scarico artigianale

Esteticamente si presenta ben più alta del modello basic e questo è merito delle modifiche sia su ciclistica quanto sulle altezze della monocilindrica Suzuki, “trattata” con fantasia dai tecnici romani.

Ed a proposito del 4T giapponese, la sua estetica è stata resa più accattivante ed aggressiva, merito del trattamento con bicarbonato ma soprattutto verniciatura in colore nero opaco con vernice resistente ad elevate temperature. Lo vedete dalle foto, il collettore di scarico è artigianale con terminale a “fetta di salame” e visto che il propulsore è variato nella posizione (inclinazione soprattutto), anche l’andamento dello scarico è diverso che ora passa sotto al basamento.

Moti più alta, nuovi ammortizzatori posteriori

Anche sul tema sospensioni Beer & Wheel si è data da fare: la forcella è quella std ma è diverso il piccolo ed esile parafango, ora molto più piccolo e sagomato mentre i due mono ammortizzatori originali, sono stati sostituiti da elementi aventi interasse più lungo di ben 3 cm, soluzione che ha visto “decollare” verso l’alto la moto, aumentando così anche l’altezza da terra della sella. Quest’ultima poi, è stata rivestita con pelle chiara, elemento che crea un particolare contrasto con tutto il resto.

Telaio tagliato e serbatoio spazzolato, un effetto del tutto particolare…

In tema di telaio, quello std è stato tagliato ed è stato aggiunto un archetto mentre il bellissimo serbatoio originale (elemento distintivo della GN250) è stato spazzolato con un particolare “effetto ruggine”.

In termini di accessori estetici, spiccano i cerchi verniciati in nero con raggi a contrasto, le coperture Pirelli maggiorate, il manubrio orizzontale, il tachimetro retrò a corda, l’originale parafango posteriore saldato sul telaio con luce stop ed indicatori di direzione stile Cafè Racer ed il cavalletto, prima tagliato e poi allungato di 10 cm.

Quindi l’atmosfera che si respira attorno a questa creazione è quella del “pezzo unico”: piace lo stile e l’approccio estetico che Willy e Fabrizio hanno saputo infondere alla loro creazione, caratterizzata da uno stile del tutto personale con un risultato finale davvero d’effetto 100%

INFO Beer & Wheels Motociclette:  Roma Eur, Via degli Astri 86/88, tel. 06.90213544, mail WGESRL@gmail.com

(Foto e Video LEONARDO DI GIACOBBE)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”