Viaggio a bordo della Hyundai Tucson HEV 230 Cv con sosta presso l’Agriturismo Rosso Lampone. Un C-SUV comodo, spazioso ed elegante. L’azzardo del design premia

Il salto epocale di Hyundai è un’estrema e raffinata concezione di veicoli all’avanguardia, elementi chiave legati alle nuove generazioni di prodotto. In pochissimo tempo, la casa coreana ha saputo trasformare i propri veicoli in prodotti altamente fruibili.

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Il segreto è certamente un’attenta analisi del mercato ma, soprattutto, delle reali esigenze di chi ogni giorno si mette al volante. Quindi avanguardia e sperimentazione sono le solide basi su cui poggiano i nuovi modelli, sempre caratterizzati da uno stile unico ed inconfondibile.

A parte questa sintetica analisi però, c’è tutto un mondo da scoprire a bordo di un’auto: siamo in estate e, la voglia di un viaggio, spinge forte nei nostri pensieri nel programmare un viaggio o più mete legate alle vacanze.

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Un percorso eno-gastronomico presso l’Agriturismo ROSSO LAMPONE

Anche noi abbiamo deciso di intraprendere un piccolo viaggio ma, questa volta si tratta insolitamente di un viaggio eno-gastronomico dentro la cultura del cibo.

Un viaggio nel cuore del Lazio con sosta presso l’Agriturismo Rosso Lampone dove l’eclettica e curiosa chef Manu Idana Mihaela ci ha regalato intensi e rari momenti di gusto. Qualcosa di speciale che ho deciso di raccontare nel video che vedrete più avanti.

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Nuova Tucson, il C-SUV Hyundai di nuova generazione

Per questo ho scelto un SUV best seller, ovvero la nuova Hyundai Tucson (1.6 HEV 230CV AT 2WD eXellence + Leather Pack +Premium Pack) un’evoluzione del modello precedente, ma una vera revolution nel design e nell’offerta tecnologica. Lo dimostra il suo essere così scultorea, raffinata e dinamica e questo grazie ad un design spesso “azzardato” che però ha un suo senso estetico. Premio quindi la fantasia e l’azzardo perché il risultato sarà quindi netto anche nei giudizi.

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Generazione 4 per la Tucson by Hyundai

Proprio così, siamo alla quarta generazione (nato nel 2004) per questo SUV che, solo in Europa, ha venduto 1,4 milioni di unità e questo a partire dal suo lancio sedici anni fa. Insomma, una vera sfida nella sfida per il colosso coreano che, in questo caso, offre una Tucson ampia nella gamma di powertrain.

Questo grazie all’offerta plug-in hybrid, hybrid e benzina/diesel mild-hybrid 48V. Tre i Mode di guida (c’è la possibilità della opzionale trazione integrale 4×4) con NORMAL, ECO, SPORT.

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La sicurezza a bordo è massimizzata grazie a sette airbag, potenziati da quello centrale, dal pack attivo di sicurezza con guida assistita aggiornata e che include HDA 1.5 (Highway Driving Assist), il Blind Spot View Monitor BVM e BCA (Blind-spot Collision) ed infine la frenata autonoma di emergenza FCA con aggiunta la funzione Junction Tuming.

I veri plus di nuova Tucson

Pochi non sono davvero. Questo è il primo SUV sviluppato seguendo il mood del concetto “Sensuous Sporitness” e quindi un vero e proprio linguaggio stilistico unico. Ed ancora, gli interni sinuosi appunto che rendono il viaggio un’esperienza realisticamente confortevole e ricca di nuove sensazioni.

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La connettività, grazie al cluster da 10,25” e display da 8”, oppure legata ai servizi telematici Bluelink con apertura/chiusura da remoto oltre al sistema audio Krell, la ricarica wireless del cellulare ed il mirroring. Ed ancora, il Multi-Air-Mode, ovvero un comfort orientabile alla persona, oppure il clima tri zona ed i sedili anteriori e posteriori riscaldati con gli anteriori ventilati.

Tanto spazio per persone e cose a bordo e questo grazie a sedili posteriori ripiegabili (basta premere un pulsante) in ratio 40:20:40 mentre per i bagagli si possono raggiungere ben 620 litri con sedili verticali che diventano 1799 con sedute posteriori abbattute.

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Quindi ci sono tutti gli ingredienti per un viaggio rilassato che suscita emozioni mentre il paesaggio scorre sulle grandi superfici vetrate di nuova Tucson. E c’è molto più spazio per le gambe sui sedili posteriori con 996 mm, ovvero +26 mm rispetto al modello precedente.

“Hyundai è il brand con la più diversificata gamma di powertrain elettrificati, con soluzioni mild-hybrid, ibride, ibride plug-in, elettriche e persino fuel cell – spiega Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe. Con l’introduzione di Nuova Tucson era importante potenziare l’elettrificazione del SUV Hyundai più venduto al mondo. Questo lancio segna un altro importante traguardo per il brand, che offre ora versioni elettrificate su tutta la gamma SUV. Con il suo design rivoluzionario e powertrain all’avanguardia, Tucson rimarrà un prodotto chiave per Hyundai in Europa“.

5 motorizzazioni, unico mood: arriva il CVVD, tecnologia unica

Hyundai ha previsto cinque motorizzazioni con tre elettrificate e due “tradizionali” e questo per la massima scelta oltre che per soddisfare un pubblico sempre più ampio. Il C-SUV coreano, quindi, è disponibile con sistemi Mild-Hybrid 48V sia benzina che diesel, a cui si aggiungono le versioni full-Hybrid e Plug-in Hybrid.

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Sostanzialmente l’offerta tecnica poggia sul DOHC “sedicivalvole” 1.6 cc T-GDI benzina (tutto in alluminio) e sul 1.6 cc CRDi diesel, poi disponibili le elettrificazioni citate. Il primo vanta la tecnologia CVVD (Continuously Variable Valve Duration), fasatura variabile utilizzata per la prima volta al mondo. Si basa sulla regolazione continua della regolazione di apertura/chiusura delle valvole in base allo stile di guida.

Incrementa quindi, le prestazioni del 4% abbattendo consumi ed emissioni nelle misure del 5 e 12%. Per chi vuole qualcosa in più, c’è la versione con powertrain ibrido da 230 Cv, in pratica quello della nostra prova. Punta sulla forza della coppia motrice ed istantanea del motore elettrico da 44,2 kW che si amalgama perfettamente con le prestazioni del quattro cilindri 1.6 T-GDI turbo.

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L’intero sistema è integrato ad una batteria agli ioni di polimeri da 1,49 kW e cambio 6AT automatico a sei rapporti, disponibile sia in versione due che quattro ruote motrici. Ma ora c’è anche una nuova versione ibrida Plug-in da ben 265 Cv.

Ma c’è anche il T-GDI da 150 Cv anche abbinato alla tecnologia Mild-hybrid 48V co cambio 6iMT manuale (con frizione che scollega il motore quanto viene rilasciato l’acceleratore) o con automatico doppia frizione 7DCT. Infine, per i diesel, c’è il 1.6 cc CRDi Smartstream in versione Mild-hybrid 48V da 136 Cv con cambio 7DCT sia due che quattro ruote motrici. Ed infine una versione da 115 Cv con cambio manuale sei marce e trazione anteriore.

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Scopriamola la Nuova Tucson, SUV dalle mille sorprese e nuove quote

Un SUV del segmento C prodotto negli stabilimenti di Hyundai Manufactoring Czech a Nosovice in Repubblica Ceca che scopriamo oggi più deciso, aggressivo ed elegante nel design.

Il nuovo modello, infatti, è più lungo, largo ed alto del precedente (+20 mm / +15 mm /+5 mm), modifiche che hanno enfatizzato la struttura forte del design, rendendolo più muscoloso e dinamico grazie alla presenza di spigoli nettissimi abbinate a superfici ben sagomate. Modifiche anche nelle quote del passo con +10 mm.

Il frontale è quindi azzeccatissimo e provocatorio, grazie alla nuova griglia che, con le luci spente, ne esalta le geometrie nascondendo così le luci di posizione LED DRL integrate nella mascherina.

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La linea laterale ci parla di senso di velocità e dinamismo anche a vettura ferma. Le forme atletiche di nuova Tucson si integrano perfettamente con i passaruota angolari riempiti dagli splendidi cerchi in lega da 17, 18 o 19”. Dietro spiccano grandi ed ampi gruppo ottici mentre il paraurti ingloba elementi che esaltano la tridimensionalità dei componenti.

A bordo un mondo a parte di comfort

Il design interno lo vedete dalle foto, dove si nota una grande semplicità e raffinatezza. Mi soffermo però sulla tecnologia “Multi-Air Mode”, che integra e combina il funzionamento di ventole dirette ed indirette sia per l’aria condizionata che per il riscaldamento del grande abitacolo.

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La circolazione è quindi meno intensa (il volume aria rimane però lo stesso) ed anche chi sta dietro potrà scegliere il clima giusto nel viaggio. Si aggiungono come accennato, le sedute riscaldate e ventilate (le anteriori) che elevano lo stato del confort globale del SUV Hyundai.

C’è opzionale la versione a trazione integrale e Terrain Mode

Un SUV nasce per spostarsi liberamente su ogni terreno prima di tutto anche se non stiamo parlando di un vero fuoristrada hard ma di una vettura che deve cavarsela anche in presenza di neve, ghiaccio o fango, senza troppe pretese nelle performance offroad.

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Nuova Tucson è stata sviluppata sia sul circuito del Nurburgring quanto nella freddissima Svezia fino alle elevate temperature della Spagna e questo per offrire al cliente un SUV “totale” ed in grado di cavarsela bene in ogni condizione d’utilizzo.

Grazie al selettore Terrain Mode però, Nuova Tucson alza il livello di questo SUV atletico e sempre dinamico. È disponibile sulla versione Hybrid con cambio automatico ed integra la trazione integrale HTRAC by Hyundai che punta sulla tecnologia legata alla corretta distribuzione della coppia a seconda dell’aderenza delle ruote e velocità. Tutto in sinergia con i Mode di guida con i tre aggiuntivi (FANGO, SABBIA e NEVE).

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E le varie combinazioni, sia sulle versione 2X che 4X, sono sempre in combinazione con le sospensioni (opzionali) a controllo elettronico ECS che autoregolano l’assetto in funzione del Mode di guida selezionato, tenendo conto anche del terreno, velocità veicolo, frenata, accelerazione con abbattimento del rollio e con un maggiore controllo su beccheggio e del movimento sull’asse verticale. Questo controlla la forza di smorzamento su ogni ruota, migliorando prestazioni e tenuta di strada.

Nuove valvole per le sospensioni tradizionali e nuovo servosterzo

Per quanto riguarda invece le sospensioni tradizionali invece, c’è una nuova tecnologia legate alle valvole e setting specifico. Il tutto in sinergia con lo schema sospensioni che prevede MacPherson davanti e Multi-Link posteriore.

Durante la guida si apprezza poi il nuovo servosterzo elettronico, collocato direttamente sulla cremagliera di sterzo. In base al Mode di guida scelto, lo sterzo diventa più o meno diretto a favore di agilità e rigore sul guidato.

IL VIAGGIO ENOGASTRONONICO:AGRITURISMO ROSSO LAMPONE

COME VA: viaggio sospeso tra gusto e comfort

La prima cosa che ho notato provando nuova Tucson è la grande confidenza di guida che questo C-SUV sa trasmettere. Elegante l’ho detto, ma scopro un dinamismo profondo che va ben oltre il design azzardato ed i suoi tratti spigolosi.

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Questa Tucson è pura ricerca fatta fruibilità per un pubblico ampio e che cerca una vettura realmente diversa ed originalissima. A bordo scopro sedute ultra-comode abbinate a materiali molto raffinati che fanno notare il notevole salto qualitativi del SUV Hyundai.

C’è tanto spazio a bordo e la vivibilità dell’abitacolo è assoluta ed “attiva” per tutti gli occupanti. Ciò significa massima liberà di movimento per le gambe, una climatizzazione perfetta e mai “invasiva”, sedute anteriori sempre a prova di chilometri e tanto spazio per i bagagli.

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Tutte soluzioni che invitano all’uso massimizzato di Tucson in ogni sua desinenza. Che sia due o quattro ruote motrici, il limite reale quindi è solo la fantasia del viaggio…

L’insonorizzazione è semplicemente perfetta. E su qualunque percorso. L’abitacolo è sempre ben isolato ed un grado di filtrare le asperità in modo dolce ma anche energico quando il terreno diventa impegnativo. L’esterno si avverte poco perché, specie sulla versione con sospensioni a controllo elettronico ECS, tutto è diluito, trasformato in comfort massimo.

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La reattività delle sospensioni è quindi eccellente: su strada il rotolamento delle coperture è snellito da un’ottima insonorizzazione che lascia fuori ogni rumore meccanico, mentre in offroad leggero le piccole asperità sono digerite sempre con dinamismo in modo da regalare piacere ai viaggiatori a bordo.

Complici le grandi superfici vetrate che rendono spettacolare quanto si apre davanti ed a fianco del nostro sguardo. Lo sterzo poi ha un funzionamento fluido: tonico il giusto in Mode Sport, si alleggerisce nei Mode Normal ed ECO, rendendo manovre cittadine e guida davvero piacevoli e senza sforzo.

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Anche i comandi sono molto intuitivi e tutti pratici ed anche qui colgo il grandissimo lavoro di Hyundai per sorprendere tutti gli occupanti. Nuova Tucson piccola non è con i suoi 4500 mm ma, grazie alla sua tecnologia applicata a sterzo, sospensioni, abitacolo ed ampi punti di visibilità in manovra, ne ho apprezzato la capacità di manovra e leggerezza globale nell’affrontare qualsiasi situazione di guida.

Esteticamente vincente a mio avviso, piace o non piace questo è un fatto! Ha saputo rompere ogni schema precedente non solo con sé stessa ma, soprattutto, con una concorrenza spietata proprio nel segmento C-SUV.

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E se parliamo di performance, la versione che ho provato, era la due ruote motrici con trazione anteriore, ma equipaggiata con il dinamico e potente 1.6 HEV 230 CV AT 2WD, dotato di cambio automatico. Di fatto un propulsore potente e tonico nelle sue prestazioni, sempre pronto e ricchissimo di coppia grazie all’energia e spinta del motore elettrico.

Credo che questo sia il quattro cilindri migliore per godere a pieno di tutte le caratteristiche di Nuova Tucson. E’ un motore molto legato all’acceleratore che vanta una spinta costante e fluida lungo l’intero arco di utilizzo, particolarmente ampio grazie sia alla presenza della sovralimentazione quanto della tecnologia CVVD con doppia fasatura variabile continua.

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La spinta è sempre energica ad ogni regime quindi, con un gradiente di tonicità soprattutto tra 1500 e 2500 giri. Quasi non si nota la “fusione” di performance del motore benzina con gli elettrici e questo rende la guida molto rilassante in città quanto su percorsi extra-urbani. I più indicate per questo aggressivo C-SUV.

Ottima la tenuta di strada, rigorosa con le ruote sempre incollate al terreno ed un anteriore che entra quasi di prepotenza dentro le curve. Il rollio è controllato e mai eccessivo, specie con i cerchi da 19” mentre i trasferimenti di carico si avvertono più netti solo nelle frenate più incisive. La potenza dell’impianto è importante così come la capacità di rallentare in spazi brevi a dispetto della massa.

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Piace la capacità d’inserimento in curva, con il posteriore che tende a “scivolare” entrando con una maggiore velocità ma che mantiene sempre la vettura in assetto corretto.

Ottimo l’handling nelle “esse” veloci e la maneggevolezza globale, mentre ho trovato solo una leggera incertezza dello sterzo nella primissima fase d’inserimento.

INFO Agriturismo: www.agriturismorossolampone.it

(Foto e Video LORENZO PALLONI e ANDREA RIVABENE)

 

 

 

 

 

 

 

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”