Edizione numero 1o per l’Hell’s Gate, gara estrema di enduro ideata con grinta da Fabio Fasola. Un grande successo ma soprattutto un momento per parlare con il Professore sul futuro dell’Hell’s Gate e dei suoi possibili sviluppi… E qualche novità c’è all’orizzonte…

Anche quest’anno è stato un grande successo con 123 piloti al via, segno che la “formula fasoliana” funziona e che, nonostante le difficoltà del momento storico, pubblico e piloti non rinunciano ad una delle gare enduro più estreme del pianeta…

Certo che parliamo dell’Hell’s Gate! Gara che, quest’anno, compie 10 anni di grandi successi. Fabio Fasola, ideatore pratico della competizione, è contento forse più delle altre edizioni, segno che il suo desiderio è garantire continuità alla manifestazione, in grado di attirare tanto, tanto pubblico dal ogni parte d’Italia e non solo… Ed i dati numerici sembrano dargli ragione.

Quest’anno, oltre al grande freddo, ci si è messa la neve che certo ha messo in seria difficoltà l’intera Organizzazione del Prof. Fasola, come sempre “stremata” alla fine dell’Hell’s Gate 2013. Quindi due chiacchiere con l’inventore di questa gara estrema ci stavano tutte e, visto che Fasola è un “provocatore intelligente”, ho rincarato la dose di domande provocatorie, con l’intento di far parlare il Professore sulle iniziative del futuro o sullo sviluppo tecnico/organizzativo dell’Hell’s Gate…Un Trophy Hell’s Gate 2014? Perché no! L’importante, come dice il Fabio nazionale, è fare bene le cose. E questo è forse il miglior intento che, da sempre, è un punto fermo del grande Fasola  della sua Organizzazione.

Insomma come è andata quest’anno, una gara che segna un’epoca per Hells Gate

“È andata bene… tanto pubblico, tanti piloti , è stato messo sotto torchio l’intero lo staff ma alla fine ne è valsa davvero la pena”.

Quali sono state le vere difficoltà dell’edizione 2103

“Le difficoltà sono arrivate il martedì, percorso già pronto ed eccoti una nevicata da più di mezzo metro… Avrei sfidato chiunque il mercoledì a dire che la gara non si sarebbe fatta! Cambiare percorso, sfondare la neve per fare la traccia, un vero calvario… Alla  però la manifestazione si è fatta ….è con successo”.

Sembra un po’ il podio dell’anno scorso, gente tostissima questa…

“Oramai anche l’enduro estremo è una specialità, per cui anche le aziende del settore stanno preparando sia le moto che i piloti adatti a questa specialità. Il podio è e rimane il concentrato dei migliori piloti della specialità”.

La formula quindi piace e funziona…ma conoscendoti pensi che dall’anno prossimo si volterà pagina se parliamo di possibili news in gara?

“Cambiare quello che funziona sarebbe molto difficile Quest’anno ho inserito la lite del giorno dopo … Senza la neve ci sarebbero state novità nel percorso, ma state tranquilli che le terrò per l’anno prossimo”.

Dopo anni di Hells cosa ti da lo stimolo per continuare questa gara? E cosa “ricavi” come arricchimento individuale?

“Lo stimolo me lo da chi mi da fiducia e mi sprona per l’anno successivo. Questo anno sia la KTM che la Red Bull mi hanno spronato per far si che l’evento venisse fatto! Come arricchimento l’unica cosa che mi porta e’ lo psicologo, perchè organizzare e gestire l’Hell’s Gate e realmente da pazzi”.

Hai mai pensato che forse il pubblico amerebbe un campionato tipo Hell’s Gate Trophy? Oppure buona la prima punto e basta…

“Ogni tanto penso d un Trophy, vediamo la voglia e lo spirito delle prossime settimane, perché no comunque ! Una o due gare in più non sarebbero male, magari nel 2014”.

La crisi sembra non aver intaccato i piloti ma, soprattutto il pubblico, sempre in forza esagerata qui al Ciocco…

“Nel 2013 sono aumentati sia gli spettatori che i piloti iscritti… La crisi c’è, ma se le cose le fai bene riesci a combatterla. Se organizzi alla “cinese” rovini la specialità e prendi per il culo la gente”.

Voltiamo pagina: parlaci delle tue attività 2013… e delle novità della tua struttura

Le attività saranno sempre le solite, quindi Camp, rivisti nei contenuti , Tour , Desert Logic ed Hell’s Gate. Come struttura ho sempre gli stessi collaboratori che oramai mi seguono da decine di anni… Considera anche che, il mio primo corso, lo feci nel lontano 1988…”

Cosa pensi dell’enduro indoor? Ritieni che potresti farti carico di inventare, oltre all’Hells, un’altra serie di gare spettacolo?

“Ho inventato l’Hell’s Gate perché non esistevano gare come questa, quindi confondermi con chi organizza già gli indoor non mi appassiona affatto. se faccio voglio fare un qualcosa di unico, per cui i falsi lasciamoli agli altri”.

Tanti anni di attività, un vero “professore” al servizio dell’offroad….

“Più che tanti anni di attività sono tanti anni di marciapiede,competizioni di tutti i tipi, corsi, tour, eventi, guida sicura e manifestazioni, tutto sommato mi sembra di farne davvero tante…  Quando iniziai nell’88 le scuole off road e tour non se ne sentiva ancora parlare, anzi mi davano addirittura del pazzo! Ora invece, se navighi in internet anche il motociclista di Mazzara del Vallo si sente un istruttore d’Africa… Ci sono più tour e scuole che fuori stradisti in giro, tra cui quelli mi criticavano anno fa….”

Torniamo all’Hells 2013: puoi darci dei dati di presenze, pubblico, piloti che hanno seguito la manifestazione?

“Parlano da soli i numeri dell’edizione 2013: 2700 ingressi per il pubblico 140 partenti HG 250 HG lite“-

Ed i piloti, come hanno trovato questa edizione del decennale?
“Sono stati tutti contenti capendo lo sforzo di chi ha organizzato, e questo nonostante le condizioni climatiche certamente poco favorevoli ..”

Hell’s Gate Metzeler 2013: 1. JARVIS Graham Peter (GBR, Husaberg); 2. WALKER Jonny (GBR, KTM); 3. WEBB Cody (USA, Beta); 4. GOMEZ CANTERO Alfredo (ESP, Husaberg); 5. HEMINGWAY Ben (GBR, Beta)

(Foto Diana D’Angelo)

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”